News | 17 giugno 2026, 16:43

Sanità siciliana, dieci milioni per il 116117: via alle centrali operative di Palermo e Catania

Firmato il decreto dell'assessore Caruso per le infrastrutture tecnologiche. Schifani: "Passo avanti verso l'attivazione". Nel frattempo il governo segue la vertenza dei lavoratori ex Almaviva

Sanità siciliana, dieci milioni per il 116117: via alle centrali operative di Palermo e Catania

Palermo – Un passo concreto verso il decollo del numero unico per le cure sanitarie non urgenti. La Sicilia si dota di dieci milioni di euro per le infrastrutture tecnologiche necessarie all'avvio del servizio 116117, con l'assegnazione delle risorse all'Arnas Civico di Palermo, che fungerà da azienda capofila per le procedure di gara. Il decreto, firmato dall'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, è stato illustrato questa mattina ai sindacati nel corso di un incontro sulla vertenza ex Almaviva, ospitato nella sede dell'assessorato delle Attività produttive a Palermo. Un appuntamento che ha messo idealmente sullo stesso tavolo due priorità del governo Schifani: il potenziamento della rete sanitaria e la tutela dei lavoratori.

Il servizio 116117, già attivo in diverse regioni italiane, è destinato a diventare il punto di riferimento per i cittadini che necessitano di assistenza sanitaria non urgente, alleggerendo la pressione sui pronto soccorso e offrendo una risposta tempestiva e appropriata. In Sicilia, il progetto prevede due sedi operative: una all'interno dell'ospedale "Civico" di Palermo e l'altra presso il "Cannizzaro" di Catania. Le risorse stanziate, pari a 10 milioni di euro a valere sul Piano sanitario nazionale 2024, serviranno proprio per la fornitura e la messa in opera di impianti tecnologici, attrezzature hardware e software, e arredi necessari a rendere operative le due strutture. Un investimento che rappresenta la fase più avanzata di un percorso avviato da tempo e che finalmente entra nel vivo.

"Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso l'attivazione del servizio", ha commentato il presidente della Regione Renato Schifani. "Questo conferma il fatto che il mio governo ha sempre lavorato con discrezione per portare a compimento la realizzazione di questo progetto e, parallelamente, trovare una soluzione a favore dei lavoratori ex Almaviva". Le parole del governatore sottolineano un doppio binario su cui l'esecutivo regionale sta muovendosi: da un lato, l'impegno a completare l'infrastruttura sanitaria; dall'altro, l'attenzione alle ricadute occupazionali di una vicenda complessa come quella dell'ex call center di Palermo.

L'assessore Caruso, che ha presieduto l'incontro con le organizzazioni sindacali, ha ribadito la priorità assegnata al progetto fin dal suo insediamento. "La firma del decreto di finanziamento rappresenta un passaggio fondamentale perché mette a disposizione le risorse necessarie e permette di entrare nella fase operativa", ha dichiarato. "Adesso il nostro obiettivo è procedere con la massima rapidità possibile. Sappiamo quanto sia importante offrire ai cittadini una risposta efficiente e moderna: il 116117 rappresenta un investimento sul futuro della sanità siciliana. Per questo stiamo seguendo il progetto giorno dopo giorno, insieme a tutti i soggetti coinvolti, affinché non ci siano ulteriori rallentamenti". Il decreto, che approva anche il progetto esecutivo per il completamento delle centrali operative, affida all'Arnas Civico il compito di espletare le procedure di gara in qualità di azienda capofila, con la nomina del responsabile unico del procedimento.

All'incontro era presente anche l'assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo, che ha voluto sottolineare il clima costruttivo del confronto sindacale. "Quello di oggi è stato un confronto operativo molto importante perché ha evidenziato come ci sia la volontà di tutti di accelerare il percorso e arrivare nel più breve tempo possibile all'attivazione del servizio", ha spiegato Tamajo. "Tutti i soggetti coinvolti stanno lavorando nella stessa direzione e con un obiettivo comune: rispettare i tempi e consegnare ai siciliani un servizio moderno ed efficiente. Continueremo a seguire passo dopo passo l'evoluzione dei lavori, mettendo a disposizione ogni strumento utile per superare eventuali criticità".

Il doppio binario di cui parlava Schifani non è un dettaglio. La vertenza ex Almaviva, che ha tenuto banco per mesi con centinaia di lavoratori a rischio disoccupazione, rimane un tema caldo per il governo regionale. L'incrocio tra il dossier occupazionale e l'avvio del 116117 non è casuale: il servizio di cure non urgenti rappresenta una potenziale opportunità di reimpiego per il personale qualificato che proviene dal settore dei call center, anche se al momento non ci sono annunci ufficiali in tal senso. L'attenzione del governo, comunque, resta alta e il confronto con i sindacati prosegue.

Con il decreto pubblicato sul portale istituzionale della Regione, la Sicilia si prepara a scrivere un capitolo importante della sua sanità. Il 116117, una volta a regime, garantirà ai cittadini un canale dedicato per ricevere indicazioni su come comportarsi in caso di disturbi o sintomi che non richiedono un intervento urgente, evitando code negli ospedali e ottimizzando le risorse del sistema. Un cambiamento culturale oltre che organizzativo, che punta a rendere la sanità siciliana più vicina alle esigenze dei cittadini e più efficiente nella gestione della domanda di salute. Ora la parola passa alla macchina amministrativa: con le risorse sbloccate e il progetto esecutivo approvato, l'obiettivo è rispettare i tempi e consegnare ai siciliani un servizio moderno e all'altezza delle aspettative.

Redazione