News | 17 giugno 2026, 11:35

Da rifugio di Cosa Nostra a centro per ragazzi fragili: a Bagheria la villa confiscata diventa "Quarto Savona Quindici"

Inaugurata alla presenza del ministro Piantedosi e del presidente Schifani la struttura intitolata alla scorta di Falcone. La vedova Montinaro: "Un risarcimento concreto alla comunità"

Da rifugio di Cosa Nostra a centro per ragazzi fragili: a Bagheria la villa confiscata diventa "Quarto Savona Quindici"

Bagheria – Quelle stanze che un tempo ospitavano gli affari e il potere di Cosa Nostra, oggi si preparano ad accogliere le risate e le attività di bambini e ragazzi con fragilità. È il miracolo della restituzione, il passo più alto e significativo della strategia di contrasto alla mafia: colpire i boss nei patrimoni e poi ridare quei beni alla collettività. Questo il senso profondo della cerimonia che si è svolta questa mattina ad Aspra, frazione di Bagheria, dove è stata ufficialmente inaugurata villa "Quarto Savona Quindici", immobile confiscato alla criminalità organizzata e trasformato in un centro estivo per giovani in difficoltà .

A tagliare il nastro, insieme al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, c'era anche Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, capo della scorta del giudice Giovanni Falcone morto nella strage di Capaci il 23 maggio 1992 . È proprio all'associazione che porta il nome di quella scorta – «Quarto Savona 15», la sigla radio dell'auto di Falcone distrutta nell'attentato – che la villa è stata affidata per la gestione . Un legame profondo e doloroso che trasforma un luogo di oppressione in uno spazio di memoria viva e impegno civile.

La struttura, conosciuta in passato come Villa Napoli, sorge in corso Italia ed è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione reso possibile anche grazie al contributo della Regione Siciliana, che ha finanziato parte dei lavori . L'operazione si inserisce in un protocollo d'intesa più ampio tra Ministero dell'Interno, Regione e Comune di Bagheria per la riqualificazione dei beni confiscati e il loro riutilizzo a fini sociali. "Oggi celebriamo la riconsegna alla società civile di un immobile sottratto alla criminalità organizzata", ha dichiarato il presidente Schifani nel suo intervento. "Colpire i boss nei loro interessi economici è un caposaldo della strategia di contrasto alla mafia. Un insegnamento che viene da uomini come Pio La Torre e Giovanni Falcone. Il passo successivo è la restituzione di questi luoghi alla comunità, un'operazione di alto valore, in quanto risarcimento concreto per il danno che la mafia ha arrecato all'intera società" .

Un concetto, quello del "risarcimento alla comunità", ripreso con forza anche dal ministro Piantedosi, che ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un "condensato di significato importante" per il territorio . Presenti alla cerimonia anche il capo della Polizia Vittorio Pisani, il prefetto di Palermo Massimo Mariani e l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Bagheria, Emanuele Tornatore, a testimonianza di un impegno sinergico tra tutte le istituzioni .

La villa, da oggi, ospiterà un centro estivo destinato a ragazzi con disabilità e situazioni di fragilità, offrendo loro uno spazio sicuro e stimolante durante la stagione estiva . Un progetto che unisce l'inclusione sociale alla promozione della cultura della legalità, affidato alla guida caparbia di Tina Montinaro. "Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato", ha aggiunto Schifani, "a partire da Tina Montinaro, che con caparbietà porta avanti la sua battaglia di difesa della memoria, di testimonianza attiva dei valori di legalità, di impegno civile e di solidarietà" .

Il nome scelto per la struttura non è un dettaglio. "Quarto Savona Quindici" è un monito per le nuove generazioni, un modo per tenere vivo il ricordo di Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, gli agenti della scorta che persero la vita insieme a Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo . L'associazione guidata dalla vedova Montinaro, da anni impegnata in un lavoro di testimonianza nelle scuole e nei territori, gestirà il centro in collaborazione con la Pro Loco di Aspra, garantendo un'offerta educativa di qualità e continuando a diffondere quel messaggio di riscatto civile che nasce dalla memoria .

A margine dell'inaugurazione, il presidente Schifani e il ministro Piantedosi hanno avuto un incontro bilaterale sui temi della sicurezza, affrontando anche le recenti preoccupazioni per l'escalation di atti criminali nel capoluogo siciliano. "Episodi recenti sono un campanello d'allarme", ha commentato Schifani, "ma sono sereno perché so in che mani siamo" . La sfida, come ha ribadito, è continuare a fare sistema, utilizzando ogni strumento – dal sequestro dei beni alla loro restituzione – per indebolire la mafia e restituire dignità ai territori. Con Villa Quarto Savona Quindici, Bagheria fa un passo importante in questa direzione, dimostrando che i beni tolti ai clan possono diventare il bene più prezioso per la collettività.

Redazione