Campofelice di Roccella – Un'attesa lunga settant'anni si è sciolta oggi in un pugno di terra battuta e in una scatola sepolta per i posteri. Nel comune del Palermitano è stata ufficialmente posata la prima pietra della nuova scuola elementare, un edificio che mancava da generazioni. A finanziare l'opera, con oltre 5,3 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) 2021-2027, è stata la Regione Siciliana. Il cantiere è stato aperto e i lavori, della durata prevista di 18 mesi, porteranno alla realizzazione di una struttura moderna che cambierà il volto dell'offerta formativa della cittadina.
A celebrare l'avvio dei lavori sono stati l'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, e il sindaco di Campofelice di Roccella, Giuseppe Di Maggio, affiancati da una presenza speciale: il baby sindaco Giuseppe Siracusa. Insieme a loro, rappresentanti delle istituzioni locali, regionali ed europee hanno gremito l'area del futuro cantiere, in una giornata definita da tutti “storica”.
Il momento più simbolico della cerimonia è stata la sepoltura della cosiddetta “teca del tempo”, una scatola contenente una pergamena del Comune. All'interno, i messaggi del presidente della Regione Renato Schifani e dei bambini della città, idealmente affidati ai posteri. La data incisa nella memoria collettiva è quella del 29 maggio 2026, giorno in cui la prima pietra è stata posata. Un modo per raccontare, tra cinquant'anni, a chi aprirà quella teca, che quel martedì di primavera una comunità intera ha smesso di attendere e ha cominciato a costruire.
“Finalmente dopo settant'anni, a Campofelice viene costruita una nuova scuola – ha detto l'assessore Turano con evidente emozione –. Per questo la giornata di festa di oggi assume un valore ancora più importante e significativo per la città”. Le sue parole hanno rimarcato un dato che sembra incredibile ma è realtà: dal dopoguerra a oggi, nel comune palermitano non era più stato edificato un plesso scolastico ex novo.
Il progetto, curato dall'ufficio tecnico comunale con il supporto della Regione, non si limita a sostituire vecchi prefabbricati o a tamponare emergenze. Prevede la realizzazione di 20 aule spaziose e luminose, oltre a un auditorium – una dotazione di cui pochi istituti elementari possono vantarsi – e gli uffici della sede centrale dell'Istituto. L'obiettivo è creare un polo scolastico moderno, capace di accogliere non solo le lezioni, ma anche attività extrascolastiche, assemblee e momenti di aggregazione per l'intera comunità.
“Stiamo lavorando per migliorare la qualità delle scuole siciliane – ha proseguito Turano – non solo costruendo nuovi istituti, ma rimodernando quelli esistenti con nuove mense, palestre, auditorium e spazi comuni che possono elevare la qualità dell'offerta formativa”. Un approccio sistemico, che guarda oltre l'emergenza e punta a fare della scuola un luogo di crescita a 360 gradi.
Ma la giornata non è stata solo celebrazione. Turano ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai ragazzi e alle ragazze che da qui a due anni varcheranno la soglia del nuovo edificio: “Ai giovani dico: abbiate cura di questa nuova scuola, tramandatela al meglio a chi verrà qui per studiare dopo di voi”. Un invito alla responsabilità che suona come un testamento ideale, un patto tra generazioni. Perché una scuola, ha voluto ricordare l'assessore, non è solo cemento e mattoni: è il luogo dove si forma la coscienza civica di un paese.
Il sindaco Di Maggio ha ringraziato la Regione e l'assessore per aver mantenuto l'impegno, definendo l'opera “un sogno coltivato per decenni e finalmente realtà”. Anche il baby sindaco Giuseppe Siracusa, visibilmente emozionato, ha preso la parola per un saluto, ricordando che i bambini di oggi saranno i primi a sedersi tra quelle mura.
I lavori, come anticipato, dureranno 18 mesi. Se tutto procederà secondo cronoprogramma, la nuova scuola elementare di Campofelice di Roccella aprirà le porte ai suoi alunni all'inizio dell'anno scolastico 2027/2028. Una data che, oggi, è finalmente scritta nel futuro.


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