News | 21 maggio 2026, 18:10

Sanità territoriale, De Filippis rassicura i sindaci: «Nessuna riduzione delle guardie mediche in Basilicata»

Nel confronto con Anci e assessore Latronico, il direttore generale dell’Asp chiarisce: le Case di Comunità si aggiungeranno ai presidi esistenti, senza sostituzioni né sguarnimenti dei centri più isolati

Sanità territoriale, De Filippis rassicura i sindaci: «Nessuna riduzione delle guardie mediche in Basilicata»

Potenza – La riorganizzazione della sanità territoriale in Basilicata procede senza timori di tagli. È la rassicurazione arrivata ieri dal direttore generale dell’Asp, Giuseppe De Filippis, al termine di un incontro con l’Anci, i sindaci lucani e l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico. Al centro del confronto, il delicato passaggio dalla rete tradizionale dei presidi di continuità assistenziale al nuovo modello delle Case di Comunità.

«Voglio rassicurare i sindaci e tutti i cittadini lucani – ha dichiarato De Filippis – la riorganizzazione in atto non prevede alcuna riduzione dei servizi». Un messaggio chiaro, rivolto soprattutto ai territori più periferici, dove la guardia medica rappresenta spesso l’unico presidio sanitario di prossimità. Il direttore generale ha spiegato che, in attesa di verificare sul campo la piena funzionalità delle nuove strutture, le guardie mediche resteranno attive nelle loro sedi attuali, garantendo la consueta copertura assistenziale.

Nel dettaglio, la strategia dell’Asp si muove su un doppio binario. Da un lato, l’innovazione: nei comuni dove sorgeranno le Case di Comunità, il servizio verrà attivato al loro interno, riunendo medici di medicina generale, pediatri, infermieri di famiglia e specialisti in un unico punto di riferimento per il cittadino. Dall’altro, la tutela dell’esistente: laddove la Casa di Comunità non sarà ancora operativa a pieno regime, o nei centri dove non è prevista, la guardia medica continuerà a funzionare regolarmente. Nessuno spostamento o ridimensionamento anticipato, dunque.

«Le Case di Comunità non nascono per sostituire, ma per moltiplicare le risposte di salute vicine ai bisogni della popolazione», ha sottolineato De Filippis, rivendicando il metodo di lavoro adottato. «La sinergia con la Regione, attraverso il presidente Bardi e l’assessore Latronico, e il dialogo costante con i sindaci rappresentano il percorso vincente».

L’incontro con Anci e primi cittadini ha permesso di fare il punto sullo stato di avanzamento della nuova rete della sanità di prossimità, un pilastro della riforma territoriale voluta dal governo regionale. L’obiettivo è coniugare l’innovazione rappresentata dalle Case di Comunità con la tutela dei presidi storici, evitando vuoti assistenziali specialmente nei comuni più piccoli e montani della regione.

L’assessore Latronico, presente al tavolo, ha condiviso l’approccio, ribadendo che la transizione verso il nuovo modello dovrà essere graduale e accompagnata da un monitoraggio costante. La parola d’ordine, condivisa da tutti i partecipanti, è garantire continuità delle cure e prossimità, senza lasciare indietro nessun territorio. Il prossimo passo sarà la verifica sul campo della funzionalità delle prime Case di Comunità attivate, prima di qualsiasi ulteriore modifica all’assetto attuale delle guardie mediche.

Redazione