Avola (Siracusa) – C’è un punto, nella Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile, dove la natura e la memoria si incontrano. Da oggi, quel luogo ha un nome e una storia. È stata inaugurata l’area attrezzata “Lucas Bollengier”, dedicata al giovane turista francese di 22 anni che l’11 giugno scorso perse la vita a causa di un malore mentre risaliva il sentiero Mastra Ronna insieme alla sua famiglia. L’area si trova nella zona di Case Buscemi, nel territorio di Avola, all’interno di uno dei contesti naturalistici più suggestivi della Sicilia sud-orientale, gestito dal dipartimento regionale dello Sviluppo rurale.
A tagliare il nastro è stato l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, che ha voluto sottolineare il duplice significato di questa inaugurazione. «Oggi restituiamo alla comunità un altro pezzo del nostro straordinario patrimonio naturale – ha dichiarato Sammartino –. È un onore per me inaugurare l’area attrezzata dedicata al giovane Lucas Bollengier. Un momento che unisce la valorizzazione del territorio alla memoria e che, allo stesso tempo, guarda al futuro».
La cerimonia ha avuto un taglio particolare: i veri protagonisti, ha spiegato l’assessore, non sono stati solo gli adulti o le autorità, ma gli studenti. Numerose scolaresche hanno partecipato ad attività didattiche alla scoperta della biodiversità locale, visitando anche gli asini grigi della Valle dell’Anapo – una razza autoctona a rischio di estinzione che rappresenta un altro tassello del patrimonio rurale siciliano. Solo dopo i momenti educativi si è passati alla scopertura della targa e a un breve momento di commemorazione in ricordo di Lucas Bollengier.
L’area attrezzata non è un semplice spazio verde allestito in fretta. I lavori, realizzati con manodopera forestale, hanno seguito un approccio rispettoso del paesaggio e delle tecniche tradizionali. Sono stati ripristinati tutti i muri a secco – elemento caratteristico dell’architettura rurale iblea – e sono state installate fontanelle e barbecue, oltre a panche e tavoli posizionati all’ombra di antichi olivi. L’obiettivo è chiaro: offrire a visitatori, escursionisti e famiglie un luogo dove fermarsi, riposare e godere della natura senza comprometterne l’equilibrio.
La scelta di dedicare l’area a Lucas Bollengier non è casuale. Il giovane francese, morto improvvisamente mentre affrontava la faticosa risalita del Sentiero Mastra Ronna, è diventato simbolo di una tragedia che ha scosso la comunità locale e i tanti turisti che ogni anno frequentano la riserva. Dedicargli uno spazio di sosta e serenità – dove fermarsi prima o dopo il percorso – è parso alla Regione il modo più giusto per trasformare il dolore in un’opportunità di accoglienza e riflessione.
L’assessore Sammartino ha voluto lanciare anche un messaggio più ampio, che va oltre l’inaugurazione di oggi. «Lavoriamo per una Sicilia – ha detto – dove il demanio forestale non sia solo qualcosa da proteggere ma un luogo pulsante di attività per giovani e famiglie». Un cambio di prospettiva significativo: dalla mera conservazione alla fruizione consapevole, dalla tutela passiva alla valorizzazione attiva. La Riserva Cavagrande, con le sue gole profonde e le sue cascate, è da anni una meta ambita da escursionisti di tutta Europa. Con questa nuova area attrezzata, diventa anche un luogo di sosta dignitoso e sicuro.
La manodopera forestale, infine, merita una menzione a parte. L’intervento di ripristino dei muri a secco, la pulizia dell’area e la realizzazione delle strutture sono stati realizzati interamente da lavoratori del comparto forestale, dimostrando come l’occupazione verde possa intrecciarsi con la manutenzione del territorio e la creazione di servizi per la collettività. Un modello che la Regione intende replicare in altre aree naturali protette.
Resta ora la sfida della gestione: affinché l’area “Lucas Bollengier” non diventi un angolo abbandonato, ma un punto di riferimento permanente per chi sceglie di esplorare Cavagrande. La memoria del giovane turista francese, da oggi, ha un posto all’ombra degli ulivi, tra panche di legno e muri in pietra a secco. Proprio dove forse sarebbe piaciuto fermarsi a lui.


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