Tito Scalo – Una boccata d'ossigeno per gli ex lavoratori Favorit. Dopo mesi di incertezza, la società Demas ha presentato ufficialmente una richiesta di acquisizione dello stabilimento di Tito Scalo, accendendo un faro di speranza su una vertenza che l'assessore regionale Francesco Cupparo definisce ormai "simbolo" delle difficoltà legate alla reindustrializzazione del territorio lucano.
A presiedere l'incontro decisivo, svoltosi oggi nella sede della Regione, sono stati proprio l'assessore Cupparo e il direttore generale del Dipartimento Sviluppo Economico, Giuseppina Lo Vecchio. Al tavolo, anche i rappresentanti della società Demas, le sigle sindacali e Confindustria. L'obiettivo: fare il punto su una partita complessa che coinvolge decine di famiglie ancora in attesa di un posto di lavoro stabile.
Al momento, resta da definire il numero preciso di ex dipendenti Favorit ancora senza occupazione. Un dato cruciale, perché da questo dipenderà la corrispondenza con il fabbisogno occupazionale previsto dal piano industriale presentato dalla nuova società subentrante. Per questo motivo, è stato deciso un aggiornamento della riunione: servirà tempo per verificare che le professionalità disponibili rispondano effettivamente alle esigenze del progetto Demas.
Secondo quanto emerso nel corso dell'incontro, la disponibilità effettiva degli ex lavoratori ancora disoccupati rappresenta un prerequisito indispensabile per avviare concretamente il nuovo corso produttivo. Senza quella base, nessun piano industriale può decollare.
L'assessore Cupparo non ha usato mezzi termini nel tracciare un bilancio di quanto accaduto in passato. «Se pensiamo che il gruppo francese non ha fatto assolutamente nulla per garantire la tutela dei lavoratori e tanto meno per individuare una nuova società subentrante, possiamo affermare che grazie all'impegno di Confindustria e dei sindacati si riesce finalmente ad intravedere una soluzione positiva», ha dichiarato a margine del confronto.
Una dichiarazione che suona come un atto d'accusa verso la gestione precedente, ma anche come un riconoscimento al lavoro di squadra che ha tenuto accesa la speranza nei mesi più bui della vertenza.
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, la Regione rivendica di aver fatto la propria parte. «Abbiamo garantito gli ammortizzatori sociali ai lavoratori interessati – ha proseguito Cupparo – e riconfermiamo l'impegno a risolvere in concreto i problemi di reindustrializzazione di unità produttive che da tempo hanno interrotto l'attività, con il salvataggio di posti di lavoro e il superamento della cassa integrazione».
Un messaggio chiaro: la partita Favorit non è solo una vertenza tra privati, ma una sfida che chiama in causa la capacità istituzionale di rigenerare il tessuto produttivo lucano. «Questa della Favorit – ha concluso l'assessore – è pertanto diventata una vertenza simbolo a cui auspichiamo a breve si possa mettere la parola fine».
L'augurio, ora, è che la richiesta di acquisizione della Demas si trasformi presto in una firma e, subito dopo, in nuovi posti di lavoro.


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