BOLLATE – Alle porte di Milano, esiste un luogo dove il tempo smette di scorrere e comincia a stratificarsi. Stiamo parlando di Villa Arconati a Castellazzo, la storica dimora che la Fondazione Augusto Rancilio aprirà al pubblico in via straordinaria il prossimo 1° maggio. Dalle 11.00 alle 19.00, visitatori e turisti avranno la rara opportunità di immergersi in quella che un tempo era la “regia Villa” dei marchesi Arconati, un autentico scrigno di arte, storia e natura.
L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per esplorare un luogo capace di dialogare con il presente senza rinnegare il suo passato aristocratico. Non si tratta di una semplice visita museale, ma di un’esperienza totalizzante che coinvolge tutti i sensi: dalla vista degli affreschi settecenteschi al gusto di un pranzo preparato per l’occasione.
I visitatori potranno scegliere tra due modalità di ingresso. La Visita Libera (biglietto 11/8 euro) permette di passeggiare autonomamente tra giardini e sale nobili per l’intera giornata, grazie alla mappa omaggio o all’App “Arconati Garden”. Per chi desidera scoprire i segreti di quattro secoli di storia, è disponibile la Visita Guidata (biglietto 16/13 euro), condotta da volontari appassionati. Un percorso di 90 minuti che svela aneddoti e misteri della dimora, con la possibilità di rimanere nella tenuta anche dopo il tour per godere della bellezza del parco.
Varcando la soglia del palazzo, che vanta ben settanta sale solo nel piano nobile, si rimane incantati dalle meraviglie. Tra queste, spicca la Sala di Fetonte, affrescata dai Fratelli Galliari, gli scenografi che inaugurarono il Teatro alla Scala, e la Sala da Ballo, con i suoi dieci specchi antichi che al tramonto creano un’atmosfera magica. Da non perdere l’Ala delle Donne con la sua cappella privata e, al piano terra, un vero unicum mondiale: una scultura di tre metri in marmo classico del I secolo d.C., creduta erroneamente in passato la statua di Pompeo Magno, sotto cui – narra la leggenda – fu pugnalato Giulio Cesare.
Ma il gioiello più prezioso si trova all’esterno. Villa Arconati custodisce uno dei pochissimi esempi di giardino all’italiana e alla francese sopravvissuti in Lombardia, sfuggito alla moda ottocentesca del giardino “all’inglese”. Su ben dodici ettari, si susseguono capolavori verdi come il Teatro di Diana, il complesso Labirinto ricostruito su incisioni settecentesche e la splendida Voliera con i suoi pavoni. Il tutto è impreziosito da giochi d’acqua progettati studiando direttamente il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci.
Il Primo Maggio sarà anche un’occasione per celebrare l’arte contemporanea. Prosegue infatti fino al 5 luglio la mostra collettiva “Luce”, a cura di Diana Segantini per la piattaforma Arco. Le opere esposte dialogano con gli spazi storici della Villa, esplorando il fenomeno fisico e la metafora culturale della luce come elemento generativo.
Per rendere la giornata indimenticabile, il Caffè Goldoni – in onore del celebre commediografo veneziano ospite della Villa nel Settecento – offrirà un pranzo signorile con orario dalle 12.00 alle 15.00. Il Lunch, al costo di 35 euro (30 per i possessori di FAR Pass), include acqua, vino e caffè, ma richiede la prenotazione al numero +39.393.6638140. Infine, il Bookshop FAR propone oggetti di design e gioielli realizzati da artigiani locali e persone svantaggiate, unendo l’eleganza dei decori della Villa a un forte spirito solidale.


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