News | 30 aprile 2026, 09:12

Automotive, la Basilicata al tavolo del ministro Urso: «Servono misure straordinarie per l'indotto»

L'assessore Cupparo e il direttore generale Lo Vecchio in collegamento. Dalle Regioni richieste di moratorie, ammortizzatori sociali e politiche energetiche. Il ministro: nessuna chiusura di stabilimenti e segnali di ripresa nel 2025-2026

Automotive, la Basilicata al tavolo del ministro Urso: «Servono misure straordinarie per l'indotto»

La Basilicata c'era. E ha portato al tavolo convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la voce di un territorio che vive quotidianamente le tensioni della transizione automotive. L'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, insieme al direttore generale del Dipartimento, l'ingegner Giuseppina Lo Vecchio, ha partecipato in remoto all'incontro, che ha visto riunite tutte le Regioni con poli produttivi della filiera. L'obiettivo: fare il punto sul futuro di Stellantis e, più in generale, su un settore in profonda crisi.

Il clima, come si legge in una nota del Dipartimento, è di forte preoccupazione. Al tavolo è emersa unanime la tensione per l'aumento dei costi energetici e delle materie prime, per l'instabilità geopolitica e, soprattutto, per il rischio concreto di perdita produttiva e occupazionale. La Basilicata, in sintonia con le altre Regioni, ha avanzato richieste precise: misure straordinarie immediate, modellate sull'esperienza della pandemia. In concreto, moratorie sui prestiti per le aziende in difficoltà, ammortizzatori sociali potenziati, interventi strutturali per riportare in Italia produzioni e forniture delocalizzate all'estero, politiche energetiche mirate e programmi di riconversione delle competenze dei lavoratori. La richiesta centrale, hanno sottolineato le Regioni, è evitare il «precipizio» per le piccole e medie imprese dell'indotto.

Dal ministro Urso sono arrivati i primi, parziali segnali di rassicurazione. Il ministro ha illustrato i primi risultati del Piano Italia su Stellantis: nessuna chiusura di stabilimenti, nessun licenziamento previsto, e segnali di ripresa produttiva già nel biennio 2025-2026. È stata inoltre presentata la programmazione del Fondo Automotive, che dispone di circa 1,6 miliardi di euro fino al 2030, con priorità assegnate a innovazione, ricerca, investimenti produttivi e rafforzamento della filiera. Il governo ha aperto un confronto con le Regioni per l'attuazione territoriale delle misure, e la Basilicata si è dichiarata già operativa sugli stessi aspetti.

L'incontro, spiega la nota, ha confermato tre punti chiave: l'emergenza reale sulla tenuta del settore automotive, il ruolo centrale di Stellantis e delle politiche industriali nazionali, e la necessità di modificare le regole europee. Sebbene il tavolo sia stato più di indirizzo strategico che decisionale, ha aperto la strada a interventi concreti nei prossimi mesi. Un nuovo tavolo è già stato convocato prima dell'estate per verificare l'attuazione del Piano Stellantis ed eventuali nuove misure di sostegno.

In attesa di conoscere i dettagli del Piano, che sarà presentato ufficialmente il 21 maggio, l'assessore Cupparo guarda con attenzione a quanto già emerso dall'incontro tra Stellantis e i sindacati. L'annuncio del quinto modello a Melfi – la 500 ibrida, la nuova Jeep Compass, la DS8, cui si aggiungeranno DS7 e Lancia Gamma – rappresenta, secondo Cupparo, «un segnale atteso di una ripresa che dobbiamo consolidare». Il confronto con il governo e con Stellantis proseguirà, ma la Regione Basilicata non intende fermarsi. «Stiamo costruendo una pianificazione strategica che tenga insieme industria, lavoro, infrastrutture ed energia – ha dichiarato l'assessore – non un elenco di misure, ma una direzione condivisa. Solo con una visione comune tra istituzioni, imprese e lavoratori possiamo trasformare le sfide di oggi nelle opportunità di domani, perché Melfi resti un grande polo industriale e un motore di sviluppo per il Mezzogiorno e per l'intero Paese».

Redazione