Un faccia a faccia per tracciare la rotta del futuro. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ricevuto questa mattina a Palazzo d’Orléans la presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale, Annalisa Tardino. L’incontro, svoltosi in un clima di piena collaborazione istituzionale, ha rappresentato un’occasione concreta per fare il punto sul ruolo strategico che il porto di Palermo – e più in generale l’intero sistema portuale della Sicilia occidentale – può giocare nel rilancio economico dell’Isola.
Nel corso del colloquio, durato circa un’ora, è emersa con chiarezza la volontà reciproca di rafforzare il dialogo tra Regione e Autorità portuale, due soggetti chiamati a lavorare in sinergia per affrontare le sfide legate alla competitività degli scali siciliani. Non solo traffico commerciale e passeggeri, ma anche capacità di attrarre investimenti, potenziare le infrastrutture logistiche e migliorare i collegamenti con le aree retroportuali.
Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo d’Orléans, Schifani ha ascoltato con attenzione le linee strategiche illustrate da Tardino, soffermandosi in particolare sulle opportunità derivanti dai fondi europei per il periodo di programmazione 2021-2027. Risorse che, se adeguatamente indirizzate, potrebbero consentire interventi decisivi per l’ammodernamento delle banchine, la digitalizzazione dei processi doganali e la transizione energetica dei porti.
L’Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale, presieduta da Annalisa Tardino, ha infatti da tempo avviato una riflessione su come rendere gli scali di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle più attrattivi per le compagnie di navigazione e per gli operatori logistici internazionali. L’incontro con il presidente Schifani si inserisce in questo percorso, con l’obiettivo di allineare le strategie regionali con quelle portuali, evitando sovrapposizioni e massimizzando l’efficacia degli interventi.
Da parte sua, il governatore siciliano ha ribadito il pieno sostegno della Regione a ogni iniziativa capace di generare sviluppo occupazionale e crescita economica, specialmente in un settore – quello marittimo e portuale – storicamente centrale per l’economia isolana. «Il porto non è solo una infrastruttura, ma una porta d’accesso al Mediterraneo e un volano per l’intero sistema produttivo regionale», ha sottolineato Schifani durante il confronto.
Tardino ha quindi illustrato alcuni dossier prioritari, tra cui il potenziamento dei collegamenti autostradali e ferroviari con i terminal portuali, la semplificazione delle procedure amministrative per le imprese che operano in ambito portuale e il necessario rinnovo delle concessioni demaniali marittime. Questioni complesse, ma su cui – è stato l’accordo di massima – Regione e Autorità portuale dovranno procedere di pari passo.
L’incontro si è concluso con l’impegno a istituire un tavolo tecnico permanente, che possa monitorare l’avanzamento dei progetti finanziati con fondi europei e nazionali, nonché a calendarizzare nuovi vertici periodici. Un segnale concreto che il dialogo tra Palazzo d’Orléans e l’Autorità portuale non resterà episodico, ma si trasformerà in un metodo di lavoro stabile.
In un momento in cui il Mediterraneo torna al centro delle rotte commerciali globali e la competizione tra porti del Sud Europa si fa sempre più serrata, la Sicilia non può permettersi di rimanere indietro. L’incontro di oggi tra Schifani e Tardino rappresenta un tassello importante di una partita più ampia: trasformare il sistema portuale siciliano in un hub logistico di livello europeo, capace di generare ricchezza e lavoro per il territorio.


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