News | 30 marzo 2026, 09:55

Isole minori, 17 milioni dal governo per i porti: "Grazie allo Stato"

Schifani e Aricò annunciano lo stanziamento per la messa in sicurezza degli scali di Salina, Lipari, Favignana e delle isole minori siciliane

Isole minori, 17 milioni dal governo per i porti: "Grazie allo Stato"

Palermo – Un finanziamento di quasi 17 milioni di euro destinato agli interventi di prevenzione strutturale nei porti delle isole minori della Sicilia. Il governo nazionale ha accolto la richiesta della Regione, rimodulando le priorità degli interventi anche alla luce dei danni causati dal ciclone Harry. Una decisione che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l'assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, hanno accolto con vivo apprezzamento, rivolgendo un ringraziamento esplicito al governo e al ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

Il via libera alla revisione degli interventi rappresenta un passaggio decisivo per il rafforzamento della sicurezza e della resilienza delle infrastrutture portuali delle isole minori. Scali che rivestono un ruolo strategico a più livelli: non solo come infrastrutture essenziali per la mobilità quotidiana di residenti e turisti, ma anche come presidi fondamentali in caso di emergenze e calamità naturali. Proprio nella fase post-emergenziale seguita al ciclone Harry, la Regione è già intervenuta con lavori in corso, e il nuovo stanziamento si inserisce in questo quadro di azione tempestiva e strutturata.

"Rivolgiamo un sentito ringraziamento al governo nazionale – ha dichiarato il presidente Schifani – per l'attenzione e la concreta vicinanza dimostrate nei confronti del nostro territorio. L'accoglimento della proposta della Regione di rimodulare gli interventi, anche alla luce dei danni provocati dal ciclone Harry, testimonia una piena e proficua collaborazione istituzionale". Schifani ha sottolineato come il via libera alla revisione delle priorità rappresenti "un passaggio decisivo per rafforzare la sicurezza, la resilienza e l'efficienza delle infrastrutture portuali delle isole minori, per le quali proprio in questa fase post-emergenziale la Regione è subito intervenuta e i lavori sono in corso".

Le risorse consentiranno di adeguare e mettere in sicurezza scali essenziali distribuiti su tutto l'arcipelago. L'assessore Aricò ha elencato le strutture interessate: "Gli interventi programmati consentiranno di adeguare e mettere in sicurezza scali essenziali come quelli di Santa Marina di Salina, Leni, Favignana e Lipari, comprese le isole di Alicudi, Filicudi e Panarea, garantendo standard più elevati sotto il profilo strutturale e sismico". Un pacchetto di opere che interessa dunque sia le isole Eolie, con Salina, Lipari, Alicudi, Filicudi e Panarea, sia le Egadi, con Favignana, oltre a Leni.

Il ringraziamento della Regione si è concentrato in particolare sul ruolo del ministro Musumeci. "Grazie a questa importante sinergia tra Stato e Regione, e in particolare grazie al ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci – ha aggiunto Aricò – sarà possibile avviare rapidamente le procedure necessarie e dare risposte concrete alle comunità locali, assicurando infrastrutture più moderne, sicure e in grado di sostenere lo sviluppo economico e sociale dei territori interessati".

L'intervento si inserisce in un quadro più ampio di attenzione del governo nazionale verso le infrastrutture delle isole minori, riconosciute come infrastrutture critiche per la connettività e la sicurezza dei territori insulari. Per la Sicilia, che conta il maggior numero di isole minori d'Italia, si tratta di un tassello fondamentale per garantire continuità territoriale, sviluppo turistico e capacità di risposta alle emergenze.

La rimodulazione degli interventi resa possibile dal governo tiene conto delle criticità emerse in seguito al ciclone Harry, che ha colpito duramente alcune delle isole, rendendo necessaria una revisione delle priorità per indirizzare le risorse laddove il bisogno si è fatto più urgente. L'iter procedurale ora potrà procedere rapidamente, con l'obiettivo di avviare i cantieri nei tempi previsti e consegnare alle comunità locali infrastrutture adeguate agli standard di sicurezza richiesti.

L'operazione rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale tra Stato e Regione, basato sulla capacità di ascolto delle esigenze territoriali e sulla rapidità di risposta in situazioni di criticità. Per i cittadini e gli operatori economici delle isole minori, lo stanziamento di queste risorse si traduce in una maggiore sicurezza nei collegamenti e in una prospettiva di sviluppo più solida per le attività legate al turismo e alla mobilità.

Redazione