News | 26 marzo 2026, 11:25

TRAVERSI (M5S): “LA MOBILITÀ OFFRE UNA SFIDA PER IL FUTURO, IL SETTORE PUÒ DIVENIRE VOLANO DELLA COMMUNITY CASHLESS

TRAVERSI (M5S): “LA MOBILITÀ OFFRE UNA SFIDA PER IL FUTURO, IL SETTORE PUÒ DIVENIRE VOLANO DELLA COMMUNITY CASHLESS

CERNOBBIO, 26 marzo 2026 – “La digitalizzazione dei pagamenti non è solo una sfida tecnica, ma un pilastro per la modernità, l’equità fiscale e la sostenibilità del Paese. Una transazione cashless riduce del 72% le emissioni di CO2 rispetto al contante: promuovere questa cultura significa scommettere sul futuro”. Lo ha dichiarato l’On. Roberto Traversi (M5S), intervenendo al Forum Community Cashless Society di Cernobbio.

Nonostante la crescita costante, l’Italia (181 transazioni pro-capite) sconta ancora un forte divario rispetto alla media UE (247). Secondo Traversi, il settore della mobilità — che genera l’8,2% del PIL nazionale — è l’ambito con i maggiori margini di miglioramento: “Mentre in settori come la ristorazione e i supermercati il cashless è consolidato, nel trasporto pubblico l'incidenza digitale si ferma al 55%. Quasi un utente su due usa ancora monete per i titoli di viaggio a causa di barriere infrastrutturali che dobbiamo abbattere”.

Il parlamentare ha posto l'accento sulla rivoluzione tecnologica in atto: “Seguiamo con attenzione gli investimenti del Gruppo FS in IA e l’introduzione del pricing dinamico, ma la vera prova del fuoco sarà il progetto MaaS4Italy. Con 56,9 milioni di euro del PNRR, entro il 30 giugno 2026 dobbiamo garantire un ecosistema dove con un solo ‘click’ si possa pianificare e pagare bus, treni e car-sharing. Tuttavia, se un bus non ha il lettore contactless o un parcheggio accetta solo monete, l’intero sistema digitale crolla: l’infrastruttura è il binario su cui deve correre il pagamento”.

In ottica propositiva, Traversi ha rilanciato alcune soluzioni concrete: “Sosteniamo con favore le proposte del Rapporto Cashless 2026 sulla deducibilità fiscale della sosta digitale e sull’unitarietà sanzionatoria nazionale per i parcheggi, per rendere il sistema più equo e trasparente. È inoltre tempo di digitalizzare anche gli ultimi baluardi burocratici, come le marche da bollo”.

“Vigileremo con rigore – ha concluso l'esponente M5S – affinché le scadenze del PNRR di giugno 2026 siano rispettate e affinché la digitalizzazione non lasci indietro nessuno, specialmente nel Mezzogiorno dove il gap infrastrutturale è ancora evidente. La mobilità deve diventare un servizio fluido, onesto e sostenibile per tutti i cittadini e per il comparto turistico”.

Redazione