MELFI – Sono passati ventisei anni da quando l’allora preside Rigante ebbe un’intuizione destinata a fare scuola: avvicinare i giovani al mondo dei nuovi media, alla loro rapida evoluzione e alle straordinarie possibilità creative che offrono. Da quell’intuizione, nel 1999, nacque il Mediashow, oggi conosciuto come l’Olimpiade della Multimedialità, un evento che anno dopo anno ha saputo rinnovarsi senza mai perdere di vista la sua missione educativa.
Dal 26 al 28 marzo, l’I.I.S. “Federico II di Svevia” di Melfi torna a trasformarsi in un vivace laboratorio a cielo aperto, pronto ad accogliere circa 20 istituti secondari di primo e secondo grado italiani e 4 scuole provenienti dall’estero. Studenti, docenti e ospiti si ritroveranno per tre giorni di competizione, condivisione e crescita, in un format che unisce tecnologia, creatività e relazione umana.
La manifestazione si articola in due diverse gare, nelle quali gli studenti potranno mettersi alla prova con strumenti e linguaggi digitali, dimostrando competenze tecniche e originalità. Ma il Mediashow non è solo competizione. Come da tradizione, spazio anche alla convivialità e alla cultura: gli allievi del “Federico II” presenteranno spettacoli teatrali preparati appositamente per l’occasione, momenti di aggregazione che arricchiscono il valore formativo dell’evento.
Grande attesa è riservata al corso di aggiornamento per insegnanti, appuntamento ormai consolidato che quest’anno proseguirà l’approfondimento sui temi dell’intelligenza artificiale. Un focus particolarmente rilevante, considerata la rapidità con cui l’IA sta trasformando il panorama educativo e professionale, e che conferma la capacità del Mediashow di tenere il passo con l’evoluzione tecnologica.
Il momento clou della tre giorni sarà sabato mattina, con le premiazioni degli studenti vincitori e una tavola rotonda di alto profilo. Ospite d’eccezione sarà padre Paolo Benanti, francescano, teologo e bioeticista, punto di riferimento internazionale per le questioni legate all’etica e all’intelligenza artificiale. La sua presenza rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sulle implicazioni etiche delle tecnologie che i ragazzi utilizzano ogni giorno, in linea con lo spirito critico e formativo che da sempre contraddistingue la manifestazione.
A raccontare le anticipazioni e le novità di questa 26esima edizione sono la dirigente scolastica dell’I.I.S. “Federico II di Svevia”, Rita Montanarella, e il professor Nicola Cavallo dell’Università della Basilicata, presidente onorario del Mediashow. Entrambi sottolineano l’importanza di un evento che, pur nella sua lunga storia, continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo della scuola, capace di creare ponti tra generazioni, discipline e culture diverse.
Il Mediashow non è solo una competizione tecnologica: è un laboratorio di futuro, dove i giovani imparano a usare gli strumenti digitali con consapevolezza, a confrontarsi con coetanei provenienti da realtà diverse e a sviluppare quello spirito critico indispensabile per navigare in un mondo sempre più complesso. Dal 26 al 28 marzo, Melfi sarà il cuore pulsante di questa avventura, pronta a scrivere un nuovo capitolo di una storia iniziata ventisei anni fa.


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