News | 23 marzo 2026, 15:34

Uragano Harry, dal 31 marzo le domande per il contributo Simest: 130 milioni per le imprese dell'export in Sicilia, Sardegna e Calabria

Via libera ai contributi a fondo perduto per aziende danneggiate dalla tempesta dello scorso gennaio. Importo massimo di 5 milioni di euro per impresa, con requisiti legati al fatturato estero o all'appartenenza a filiere esportatrici

Uragano Harry, dal 31 marzo le domande per il contributo Simest: 130 milioni per le imprese dell'export in Sicilia, Sardegna e Calabria

Roma – A due mesi dalla furia dell'uragano Harry che ha sconvolto la Sicilia, la Sardegna e la Calabria, arriva il momento delle domande per accedere agli aiuti destinati al tessuto produttivo. Dal 31 marzo 2026, le imprese orientate all'export che hanno subito danni a causa della tempesta potranno presentare istanza per ottenere i contributi a fondo perduto messi a disposizione da Simest, la società del ministero degli Affari esteri dedicata alla crescita e all'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il pacchetto complessivo ammonta a 130 milioni di euro, una misura annunciata lo scorso 2 febbraio dal vicepremier e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante un incontro con le associazioni di rappresentanza del mondo produttivo svoltosi a Palazzo d'Orléans a Palermo. L'intervento, fortemente voluto dal governo per sostenere le aree colpite dall'eccezionale ondata di maltempo, si rivolge in particolare alle aziende che hanno nell'export un elemento centrale della loro attività.

I contributi coprono una vasta gamma di beni danneggiati dall'uragano: immobili strumentali all'attività d'impresa, attrezzature, macchinari, automezzi e scorte di magazzino. Per ciascuna impresa, l'importo massimo erogabile è fissato a 5 milioni di euro, un tetto pensato per sostenere anche le realtà produttive di maggiori dimensioni senza penalizzare le piccole e medie aziende.

Possono accedere alla misura le imprese di tutte le dimensioni – dalle microimprese alle grandi aziende – purché in possesso di specifici requisiti legati alla vocazione internazionale. In particolare, è necessario aver realizzato nell'esercizio 2025 un fatturato export diretto pari ad almeno il 3% del fatturato totale. In alternativa, le aziende possono dimostrare di operare all'interno di filiere esportatrici, con una quota minima del 10% del proprio fatturato riconducibile a commesse o forniture destinate all'estero.

Questa duplice possibilità di accesso amplia significativamente il bacino di potenziali beneficiari, includendo non solo le imprese che esportano direttamente i propri prodotti, ma anche quelle che, pur non avendo rapporti commerciali diretti con l'estero, svolgono un ruolo essenziale come fornitori di aziende esportatrici, rappresentando un anello fondamentale della catena produttiva nazionale.

Il meccanismo del contributo a fondo perduto rappresenta uno strumento particolarmente efficace in contesti di emergenza come quello determinato dall'uragano Harry, poiché non grava sulle imprese con l'onere del rimborso, consentendo loro di destinare interamente le risorse ricevute alla riparazione dei danni e al ripristino della piena operatività.

Le domande potranno essere inoltrate esclusivamente attraverso il portale online di Simest, a partire dalle ore 9:00 del 31 marzo 2026. La società, controllata dal ministero degli Affari esteri e dalla Cassa Depositi e Prestiti, ha già attivato i canali di assistenza per supportare le imprese nella compilazione delle istanze e nella raccolta della documentazione necessaria a comprovare sia i danni subiti che il possesso dei requisiti di accesso.

L'uragano Harry, che ha colpito con particolare violenza le province di Catania, Messina, Reggio Calabria, Cagliari e Sassari tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio, ha causato ingenti danni a strutture produttive, infrastrutture e attività commerciali, mettendo in difficoltà migliaia di imprese. Il settore agricolo, quello della trasformazione alimentare e il comparto manifatturiero sono stati tra i più colpiti, con perdite che in molti casi hanno compromesso la continuità operativa delle aziende.

Con l'apertura dello sportello Simest, le imprese danneggiate potranno finalmente avviare l'iter per ottenere le risorse necessarie a riparare i danni e a riprendere pienamente la propria attività, con l'obiettivo di preservare la capacità produttiva e l'occupazione in territori già caratterizzati da fragilità economiche e strutturali.

L'iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di interventi straordinari messi in campo dal governo per fronteggiare le conseguenze degli eventi climatici estremi che stanno colpendo con crescente frequenza il territorio nazionale, confermando l'attenzione verso il comparto produttivo come motore essenziale per la ripresa economica delle aree colpite.

Redazione