Valorizzare il patrimonio naturalistico della Sicilia puntando sulle aree interne e sulla biodiversità come motore di sviluppo sostenibile. Con questo obiettivo l'assessore regionale al Territorio e all'ambiente, Giusi Savarino, domani visiterà la riserva naturale integrale Grotta di Sant'Angelo Muxaro, nell'Agrigentino, gestita da Legambiente Sicilia. L'iniziativa rientra nel più ampio programma "Dalla marcia dello Zingaro a Punta Bianca (passando per i siti Natura 2000)", promosso dall'assessorato per accendere i riflettori sulle meraviglie ambientali dell'Isola e sui siti di interesse comunitario.
La scelta di Sant'Angelo Muxaro non è casuale. Questa riserva rappresenta un gioiello di biodiversità, recentemente al centro di studi scientifici che hanno portato all'identificazione di una nuova specie di coleottero, il Tychobythinus muxari, a testimonianza della ricchezza ancora in gran parte inesplorata del patrimonio naturale siciliano. Un valore aggiunto che, nelle intenzioni della Regione, deve trasformarsi in opportunità concreta per i territori.
«Stiamo puntando con decisione sul sistema delle riserve naturali regionali, luoghi di elevato valore ambientale – sottolinea l'assessore Savarino – anche come leva strategica per lo sviluppo dello slow tourism, capace di attrarre un turismo attento all'ambiente, interessato alla qualità dell'esperienza e con una maggiore capacità di spesa, contribuendo così alla crescita sostenibile dei territori interni». Un cambio di paradigma che guarda al turismo lento e consapevole come volano per aree spesso ai margini dei circuiti tradizionali.
Il programma della visita, che prenderà il via alle 10.30, prevede un sopralluogo in alcune aree della pre-riserva all'ingresso secondario della grotta. Successivamente la delegazione si sposterà al Vallone del Ponte, zona di grande interesse naturalistico e geologico che rappresenta il cuore di un progetto di ampliamento della riserva presentato da Legambiente Sicilia all'assessorato regionale nel 2015. Un'ipotesi che oggi, alla luce della rinnovata attenzione dell'amministrazione verso i temi ambientali, potrebbe trovare nuova linfa.
All'iniziativa parteciperà anche il Comune di Sant'Angelo Muxaro, rappresentato dal sindaco Angelo Tirrito, a conferma della sinergia istituzionale necessaria per rilanciare aree di pregio spesso penalizzate dalla loro collocazione geografica. La presenza del primo cittadino sottolinea l'importanza che l'amministrazione locale attribuisce alla valorizzazione del proprio patrimonio naturale come leva di sviluppo economico e sociale.
La visita di domani si inserisce in una strategia più ampia dell'assessorato regionale al Territorio e all'ambiente che punta a mettere in rete le eccellenze naturalistiche dell'Isola. Dalla Riserva dello Zingaro, storica bandiera del ambientalismo siciliano, fino a Punta Bianca, passando per i siti Natura 2000, l'obiettivo è creare un sistema integrato di aree protette capace di offrire esperienze di turismo sostenibile in tutte le stagioni.
La Grotta di Sant'Angelo Muxaro, con il suo patrimonio speleologico e la recente scoperta del coleottero endemico, rappresenta in questo senso un laboratorio privilegiato per sperimentare nuove forme di fruizione compatibile. Un modello che, se funzionante, potrebbe essere replicato in altre riserve dell'Isola, contribuendo a scrivere una nuova pagina nella storia della tutela ambientale in Sicilia.


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