Un milione di euro per accompagnare le imprese agricole lucane nel percorso della certificazione di qualità. È quanto mette a disposizione la Regione Basilicata con il nuovo bando relativo all'intervento SRG03 "Partecipazione ai regimi di qualità", inserito nel Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027. L'avviso, destinato alle aziende agricole singole e alle forme associative come organizzazioni di produttori, consorzi di tutela e cooperative, intende sostenere concretamente chi sceglie di intraprendere la strada della valorizzazione delle proprie produzioni.
«Quando una produzione agricola entra in un regime di qualità – ha dichiarato l'assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala – cresce non solo la singola impresa, ma la credibilità complessiva del territorio che quella produzione rappresenta». Un concetto che sta alla base dell'iniziativa: sostenere l'impresa significa promuovere l'intero sistema produttivo regionale, rafforzandone l'immagine e la competitività sui mercati.
Il contributo, concesso a fondo perduto, copre integralmente le spese sostenute per l'iscrizione ai sistemi di controllo e per le analisi richieste dai disciplinari di produzione. L'importo varia da un minimo di 300 euro a un massimo di 2mila euro all'anno, per un periodo che può arrivare fino a cinque anni consecutivi dall'avvio della partecipazione al regime di qualità. Un sostegno pensato per alleggerire i costi burocratici e tecnici che spesso rappresentano un ostacolo per le piccole e medie imprese.
Ampio il ventaglio delle certificazioni ammissibili. Rientrano nel bando i prodotti a Indicazione geografica come DOP, IGP e STG, le produzioni biologiche, i sistemi di qualità nazionale per la zootecnia (SQNZ) e per la produzione integrata (SQNPI), le certificazioni sul benessere animale e alcune certificazioni di natura etica e sociale. Un'opportunità significativa per un territorio ricco di biodiversità e tradizioni agroalimentari come quello lucano.
L'assessore Cicala ha sottolineato il valore strategico dell'iniziativa: «La certificazione delle produzioni agroalimentari rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare la competitività delle imprese, garantire maggiore trasparenza e tracciabilità ai consumatori e promuovere modelli produttivi sempre più sostenibili». Un percorso che, oltre a qualificare l'offerta, favorisce l'aggregazione tra imprese, elemento decisivo per rendere più solide e strutturate le filiere agricole regionali.
L'intervento SRG03 non rappresenta un'iniziativa isolata, ma si inserisce in una strategia più ampia della Regione Basilicata a sostegno dell'agroalimentare di qualità. Solo nei mesi scorsi è stata attivata la misura SRG10, che con una dotazione di 3,38 milioni di euro punta a rafforzare la presenza delle eccellenze lucane sui mercati europei. Due misure complementari che guardano nella stessa direzione: investire sulla qualità per crescere dentro e fuori i confini nazionali.
«Valorizzare le nostre eccellenze – ha concluso Cicala – significa sostenere concretamente il lavoro delle imprese agricole e promuovere, in Italia e in Europa, il patrimonio produttivo e territoriale della Basilicata». Un impegno che si traduce in risorse e strumenti concreti per chi ogni giorno lavora per portare sulle tavole dei consumatori il meglio della tradizione agricola regionale.


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