News | 15 marzo 2026, 10:41

Qualità agroalimentare, dalla Regione Basilicata un milione di euro per le imprese

Pubblicato il bando SRG03 del CSR 2023-2027 per sostenere le aziende che aderiscono a certificazioni DOP, IGP, biologico e benessere animale. L'assessore Cicala: "Cresce la credibilità dell'intero territorio"

Qualità agroalimentare, dalla Regione Basilicata un milione di euro per le imprese

Un milione di euro per accompagnare le imprese agricole lucane nel percorso della certificazione di qualità. È quanto mette a disposizione la Regione Basilicata con il nuovo bando relativo all'intervento SRG03 "Partecipazione ai regimi di qualità", inserito nel Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027. L'avviso, destinato alle aziende agricole singole e alle forme associative come organizzazioni di produttori, consorzi di tutela e cooperative, intende sostenere concretamente chi sceglie di intraprendere la strada della valorizzazione delle proprie produzioni.

«Quando una produzione agricola entra in un regime di qualità – ha dichiarato l'assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala – cresce non solo la singola impresa, ma la credibilità complessiva del territorio che quella produzione rappresenta». Un concetto che sta alla base dell'iniziativa: sostenere l'impresa significa promuovere l'intero sistema produttivo regionale, rafforzandone l'immagine e la competitività sui mercati.

Il contributo, concesso a fondo perduto, copre integralmente le spese sostenute per l'iscrizione ai sistemi di controllo e per le analisi richieste dai disciplinari di produzione. L'importo varia da un minimo di 300 euro a un massimo di 2mila euro all'anno, per un periodo che può arrivare fino a cinque anni consecutivi dall'avvio della partecipazione al regime di qualità. Un sostegno pensato per alleggerire i costi burocratici e tecnici che spesso rappresentano un ostacolo per le piccole e medie imprese.

Ampio il ventaglio delle certificazioni ammissibili. Rientrano nel bando i prodotti a Indicazione geografica come DOP, IGP e STG, le produzioni biologiche, i sistemi di qualità nazionale per la zootecnia (SQNZ) e per la produzione integrata (SQNPI), le certificazioni sul benessere animale e alcune certificazioni di natura etica e sociale. Un'opportunità significativa per un territorio ricco di biodiversità e tradizioni agroalimentari come quello lucano.

L'assessore Cicala ha sottolineato il valore strategico dell'iniziativa: «La certificazione delle produzioni agroalimentari rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare la competitività delle imprese, garantire maggiore trasparenza e tracciabilità ai consumatori e promuovere modelli produttivi sempre più sostenibili». Un percorso che, oltre a qualificare l'offerta, favorisce l'aggregazione tra imprese, elemento decisivo per rendere più solide e strutturate le filiere agricole regionali.

L'intervento SRG03 non rappresenta un'iniziativa isolata, ma si inserisce in una strategia più ampia della Regione Basilicata a sostegno dell'agroalimentare di qualità. Solo nei mesi scorsi è stata attivata la misura SRG10, che con una dotazione di 3,38 milioni di euro punta a rafforzare la presenza delle eccellenze lucane sui mercati europei. Due misure complementari che guardano nella stessa direzione: investire sulla qualità per crescere dentro e fuori i confini nazionali.

«Valorizzare le nostre eccellenze – ha concluso Cicala – significa sostenere concretamente il lavoro delle imprese agricole e promuovere, in Italia e in Europa, il patrimonio produttivo e territoriale della Basilicata». Un impegno che si traduce in risorse e strumenti concreti per chi ogni giorno lavora per portare sulle tavole dei consumatori il meglio della tradizione agricola regionale.

Redazione