PALERMO - Un finanziamento di cinque milioni di euro per mettere in sicurezza tre zone collinari del territorio di Monreale, nel Palermitano, duramente colpite dal dissesto idrogeologico e dai recenti incendi. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha ufficialmente pubblicato il bando di gara per l'aggiudicazione dei lavori di consolidamento nelle contrade Loghivecchi, Caputo e Caputello.
L'intervento, che riguarda un'area complessiva di circa 130 ettari, mira a ridurre il rischio idrogeologico in una zona caratterizzata da forte acclività e impervietà, dove la combinazione di pendii ripidi e terreni instabili rappresenta una minaccia costante per la pubblica incolumità e per la viabilità. Le tre contrade, classificate con un livello di pericolosità elevato (P3) e un rischio che raggiunge il massimo grado (R4), necessitano di opere strutturali in grado di prevenire frane e crolli.
A destare particolare preoccupazione è lo stato delle infrastrutture viarie. Le contrade Caputo e Caputello sono attraversate dalla strada comunale esterna Monreale-San Martino delle Scale, mentre Loghivecchi è servita dalla Provinciale 69, arteria fondamentale che collega la cittadina normanna al capoluogo siciliano. In entrambi i percorsi, i residenti e gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con la caduta di massi che, in più occasioni, ha lesionato il manto stradale, costringendo le autorità a dirottare il traffico su percorsi alternativi come la Provinciale 57 e la Comunale Boccadifalco-Piano dei Geli.
A complicare ulteriormente il quadro, negli ultimi anni si sono verificati vasti incendi che hanno devastato la vegetazione spontanea. La perdita del manto verde non solo ha privato il terreno del suo naturale sistema di contenimento, ma ha anche provocato il surriscaldamento delle formazioni rocciose, già in equilibrio precario, aumentando esponenzialmente i livelli di pericolosità dell'intera area.
Con la pubblicazione del bando, gli uffici diretti da Sergio Tumminello danno il via all'iter che porterà alla scelta dell'impresa aggiudicataria. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il prossimo 21 aprile, e la selezione avverrà secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, basata sul miglior rapporto qualità-prezzo.
Il progetto esecutivo prevede una serie di misure tecniche specifiche per la messa in sicurezza dei versanti. Dopo una preliminare e approfondita fase di ispezione e controllo delle pareti rocciose, si procederà con operazioni di disgaggio e demolizione controllata delle porzioni di roccia fratturata e pericolante. Successivamente, verranno installati sistemi di fasciatura e imbracaggio dei massi, reti in aderenza fissate con funi e ancoraggi di dimensioni adeguate, e barriere paramassi ad alto assorbimento di energia, complete di piastre di ripartizione in acciaio. Un pacchetto di interventi che, una volta completato, restituirà sicurezza a un territorio fragile e fortemente esposto a fenomeni di dissesto.


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