CAGLIARI. Procedono speditamente i lavori di sovralzo della diga Maccheronis, nel Nuorese, e proprio ieri il cantiere ha segnato un progresso decisivo. Sono state ultimate le lavorazioni per la posa in opera del pancone provvisorio di tenuta sul concio V dell'invaso, un intervento che ha permesso di chiudere lo scarico e riavviare in piena sicurezza le operazioni di accumulo idrico. Lo rende noto l'assessorato regionale dei Lavori pubblici, guidato da Antonio Piu.
L'intervento rappresenta un tassello fondamentale nel più ampio progetto di potenziamento dell'infrastruttura. Dopo la demolizione parziale del concio, la rimozione dei vecchi organi di scarico (paratoie, galleggianti e contrappesi) e la ricostruzione del nuovo profilo in calcestruzzo armato, il sistema è ora pronto per tornare a funzionare a regime. La quota d'invaso raggiungibile in questa fase è stata portata a 41,50 metri sul livello del mare, un livello che consentirà di accumulare fino a 20,7 milioni di metri cubi d'acqua. Una quantità preziosa, destinata a soddisfare le esigenze del comparto agricolo in vista della prossima stagione irrigua.
"Questo significativo passo in avanti – spiega l'assessore Piu, che ha seguito personalmente l'evolversi dei lavori insieme al suo staff – ha consentito dal primo pomeriggio di ieri di chiudere lo scarico della diga e di riprendere le operazioni di invaso, in piena sicurezza per il cantiere".
Ma l'obiettivo finale è ancora più ambizioso. I prossimi interventi riguarderanno la realizzazione del sovralzo nei conci centrali e la costruzione di un impalcato lungo tutto il coronamento, che unirà i due versanti che fanno da spalla alla diga. A lavori ultimati, la quota di invaso di progetto raggiungerà i 44,80 metri sul livello del mare, corrispondenti a un volume invasabile di 32,30 milioni di metri cubi. Un incremento di oltre 7 milioni di metri cubi rispetto alla capacità autorizzata prima dell'avvio del cantiere.
"L'attenzione al tema risorsa acqua e al suo approvvigionamento è al centro del lavoro del mio Assessorato – sottolinea Piu –. Le abbondanti piogge dell'ultimo periodo sono certamente un aspetto positivo per i bacini, ma il lavoro di potenziamento sull'infrastruttura è quello che ci aiuterà anche in futuro a una gestione più solida della risorsa".
L'esponente della Giunta regionale inserisce l'intervento in una strategia più ampia di adattamento ai mutamenti climatici. "Sapere che avremo un volume invasabile significativamente maggiore – conclude – ci aiuta a guardare con maggiore ottimismo alle sfide future, sapendo che assieme a quest'opera ci sono altri lavori in corso che rinforzeranno l'intero sistema regionale". L'obiettivo è garantire una gestione più razionale e funzionale dell'acqua, in uno scenario che alterna stagioni particolarmente piovose a periodi di siccità estrema.


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