News | 26 febbraio 2026, 10:00

Ricongiunzione contributiva, nuove regole INPS per partite IVA e professionisti

Dalla Gestione Separata alle casse private: criteri, costi e platea interessata secondo la circolare n.15/2026

Ricongiunzione contributiva, nuove regole INPS per partite IVA e professionisti

Novità per partite IVA e liberi professionisti sul fronte previdenziale. Con la circolare n.15 del 9 febbraio 2026, l’INPS ha aggiornato le regole per la ricongiunzione dei contributi tra la Gestione Separata e le casse professionali privatizzate previste dai decreti legislativi 509/1994 e 103/1996. Le nuove disposizioni valgono dalla data di pubblicazione e si applicano sia alle nuove domande sia a quelle già presentate, compresi i ricorsi ancora aperti. Il provvedimento si allinea alla sentenza n.26039/2019 della Corte di Cassazione, che riconosce ai professionisti il diritto di trasferire i contributi nella propria cassa previdenziale.
Secondo i dati INPS, la Gestione Separata – nata nel 1995 – conta oltre 1,6 milioni di iscritti tra collaboratori e lavoratori autonomi. L’aliquota IVS per il 2025 è pari al 33%. È una gestione interamente contributiva, diversa dall’Assicurazione Generale Obbligatoria, e questo incide sia sul calcolo della pensione sia sui costi della ricongiunzione.

Come funziona il trasferimento e quanto costa
La ricongiunzione resta regolata dalla legge 45/1990, ma le modalità tengono conto del fatto che la Gestione Separata è solo contributiva. Il costo si calcola applicando l’aliquota IVS alla retribuzione degli ultimi 12 mesi utili, rapportando l’importo agli anni da trasferire e sottraendo i contributi già versati nella gestione di origine. Il professionista paga quindi la differenza tra quanto dovuto secondo le regole della Gestione Separata e quanto già accreditato. Nel conteggio incidono anche minimale e massimale contributivo, elementi che nel 2025 pesano soprattutto per i redditi medio-alti.
La richiesta verso la Gestione Separata deve includere tutti i periodi ancora disponibili e non può essere parziale. Sono esclusi coloro che hanno già usato quei contributi per ottenere una pensione o che hanno versamenti precedenti al 1° aprile 1996 in casse private.

Impatto su professionisti e PMI
Per PMI e autonomi con carriere frammentate, unificare i contributi è una scelta che può incidere sulla programmazione finanziaria. Il trasferimento dalla Gestione Separata a una cassa professionale prevede che i periodi siano calcolati solo con il sistema contributivo, nel rispetto del principio di un’unica posizione assicurativa.
L’impatto economico dipende dagli anni versati e dal reddito dichiarato. Per molte partite IVA con contributi distribuiti tra più enti, la ricongiunzione può modificare in modo rilevante il montante accumulato e quindi l’importo futuro della pensione, con effetti diretti sulla stabilità dell’attività nel lungo periodo.

Mario Gentile