News | 27 maggio 2026, 09:44

Dieci anni di “Libri per tutti”: in Piemonte la lettura accessibile diventa una rete con 135 scaffali e oltre 9.000 volumi

La Fondazione Paideia celebra il progetto nato nel 2016 con il sostegno della Regione Piemonte. Una mostra itinerante attraverserà biblioteche e spazi culturali fino al 2027 per raccontare come i libri in simboli abbiano aperto la cultura a chi ha fragilità comunicative.

Dieci anni di “Libri per tutti”: in Piemonte la lettura accessibile diventa una rete con 135 scaffali e oltre 9.000 volumi

Ci sono libri che non si leggono soltanto con gli occhi. Libri dove le parole camminano accanto ai pittogrammi, le storie si fanno gesto e nessun bambino viene lasciato fuori dalla porta del racconto. È questa l’idea semplice e rivoluzionaria da cui, dieci anni fa, è partito “Libri per tutti”, progetto della Fondazione Paideia realizzato con il sostegno della Regione Piemonte. Oggi, quel seme ha cambiato il volto della lettura accessibile nell’intero territorio piemontese.

Nato nel 2016 per rispondere ai bisogni di chi vive condizioni di fragilità comunicativa e linguistica, il progetto ha scelto fin dall’inizio una strada chiara: non laboratori sporadici né iniziative una tantum, ma la costruzione di una rete stabile e diffusa. Una rete che oggi coinvolge oltre sessanta enti partner, tra biblioteche, scuole, ospedali, ASL, associazioni e famiglie. Il risultato? Centotrentacinque scaffali dedicati ai libri in simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e una stima di più di novemila volumi distribuiti in tutto il Piemonte.

Ma i numeri, per quanto importanti, raccontano solo una parte della storia. In questi dieci anni, bibliotecari, insegnanti, operatori sanitari, educatori e genitori hanno imparato a usare la CAA e la lettura multimodale, trasformando biblioteche, aule e persino reparti ospedalieri in spazi davvero inclusivi. Non si è trattato solo di aggiungere scaffali, ma di cambiare mentalità: il libro in simboli non è più visto come uno strumento speciale per pochi, ma come una risorsa che arricchisce la lettura per tutti.

«In questo percorso abbiamo visto come un libro in simboli possa diventare un ponte – spiega Anna Peiretti, responsabile del progetto per Fondazione Paideia –. Non è solo uno strumento per chi ha fragilità comunicative, ma è un testo che parla a tutti, che rallenta il ritmo della lettura e permette a ogni bambino di abitare la storia».

Per celebrare il decennale, prende il via una mostra itinerante che attraverserà biblioteche e spazi culturali piemontesi tra il 2026 e il 2027. Un percorso aperto al pubblico fatto di storie, simboli e immagini, pensato per far scoprire come nasce un libro in simboli: dall’incontro tra parola scritta, pittogrammi, illustrazioni, suoni e gesti. Come ama ripetere la Fondazione, «un libro in simboli è come una casa in cui tutti possono entrare».

Il calendario è fitto e toccherà decine di località. Si parte il 12 maggio dalla Biblioteca di Bra (Cn) e dalla Biblioteca di Rivalta di Torino, per poi proseguire ad Alba, Collegno, Cuneo, Novara, Settimo Torinese, Borgomanero, Biella, Cavallermaggiore e Cavour. Tappa centrale sarà il Festival Paideia di Torino, in programma dal 18 al 20 settembre 2026.

Il progetto è stato già protagonista di un momento di confronto al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove istituzioni, bibliotecari, ricercatori e famiglie hanno ripercorso insieme i risultati raggiunti. «Siamo orgogliosi del cammino fatto – conclude Peiretti – ma guardiamo anche al futuro, con l’obiettivo di costruire realmente una comunità in cui la cultura è di tutti».

Redazione