Messina – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato oggi in Prefettura a Messina i sindaci della fascia costiera ionica colpita dal ciclone Harry per fare il punto sugli interventi di ripristino e messa in sicurezza. Un vertice operativo, voluto per coordinare l'azione tra il commissario, il soggetto attuatore e le amministrazioni locali, all'indomani dei primi affidamenti dei lavori in somma urgenza.
«Ho voluto incontrare i sindaci personalmente con l'obiettivo di fare sempre più squadra, di ascoltare le loro richieste, perché sia chiaro che siamo al fianco delle comunità locali», ha dichiarato Schifani al termine dell'incontro. Accolto dal prefetto Cosima Di Stani, il presidente era affiancato dai dirigenti generali della Protezione civile, Salvo Cocina, e del dipartimento Tecnico, Duilio Alongi, responsabile del coordinamento delle attività nelle aree colpite.
I numeri dell'emergenza cominciano a tradursi in cantieri. Il dipartimento regionale Tecnico, tramite il Genio civile di Messina, ha già affidato sei procedure di somma urgenza per un importo complessivo di oltre 4,4 milioni di euro. I lavori interessano Furci Siculo, Letojanni, Nizza di Sicilia, Sant'Alessio e Santa Teresa di Riva (con due distinti interventi) e riguardano la protezione delle abitazioni, delle reti di sottoservizi e dei tratti di lungomare crollati o danneggiati.
A questi si aggiungono gli interventi gestiti direttamente dai Comuni come stazioni appaltanti. Sono 24 le procedure già individuate tra Furci Siculo, Letojanni, Taormina e Santa Teresa di Riva, per un importo complessivo che supera i 7 milioni di euro. Lavori che vanno dal ripristino della viabilità e delle condotte fognarie alla messa in sicurezza degli alvei dei torrenti, fino alla rimozione di detriti e sabbia.
Schifani ha visitato personalmente Furci Siculo e Santa Teresa di Riva, dove alcune opere sono già state realizzate. «In quest'ultimo centro costiero abbiamo consegnato anche i lavori per la realizzazione delle barriere di difesa a mare, un grosso appalto gestito dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico», ha aggiunto.
Sul fronte degli indennizzi a cittadini e attività economiche, il presidente ha annunciato l'intenzione di accelerare le procedure, sul modello di quanto già avviato a Niscemi, dove il sindaco è stato nominato soggetto attuatore per i rimborsi. Quanto alle risorse, Schifani si è detto fiducioso: «Attendiamo la pubblicazione del decreto della Presidenza del Consiglio, ma siamo pronti a integrare con fondi regionali. Contestualmente attiveremo la procedura per accedere al fondo di solidarietà europeo e chiederemo la sospensione della direttiva Bolkestein».


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