News | 19 febbraio 2026, 21:30

Innovazione e tradizione: come i fondi per lo sviluppo trasformano le PMI lombarde

Innovazione e tradizione: come i fondi per lo sviluppo trasformano le PMI lombarde

Per le piccole e medie imprese e per il vasto e variegato mondo delle partite IVA, restare competitivi in un mercato in continua e rapida evoluzione rappresenta una sfida quotidiana. Spesso, il divario tra la necessità di innovare e le reali capacità di investimento frena i progetti di sviluppo di tante piccole realtà. Tuttavia, i recenti riscontri sul territorio lombardo dimostrano come l'utilizzo strategico dei bandi istituzionali possa fare una reale differenza, fornendo un supporto concreto al tessuto economico locale.

È quanto emerge in modo evidente dal dialogo diretto tra la Regione Lombardia, in particolare attraverso il suo Assessorato allo Sviluppo Economico, e diverse realtà imprenditoriali che hanno concretamente beneficiato di specifiche misure di sostegno economico.

Un focus centrale per il mondo produttivo riguarda oggi la sfida tecnologica, supportata dalla misura denominata "Transizione digitale delle imprese". Questo strumento è stato ideato per accelerare la trasformazione tecnologica delle aziende lombarde, incluse quelle del terzo settore, puntando sulle nuove tecnologie come volano imprescindibile per la produttività e per rilanciare la competitività internazionale. I numeri parlano chiaro: a fronte di una dotazione finanziaria pubblica di 34,4 milioni di euro, la misura è stata in grado di stimolare e mobilitare investimenti privati per ben 72,4 milioni di euro.

Un esempio virtuoso di questa transizione è rappresentato da Fimac Spa, un'azienda di Senago attiva nel complesso settore aerospaziale. Grazie ai fondi ottenuti, l'impresa ha potuto integrare sistemi di intelligenza artificiale e analisi predittiva per ottimizzare i propri processi produttivi. L'investimento si è concentrato anche sulla digitalizzazione dei controlli di qualità, sul rafforzamento – oggi vitale – della cybersecurity e sullo sviluppo delle competenze del personale. Come sottolineato dai vertici dell'azienda, l'apporto istituzionale è risultato determinante per implementare una rete informatica più sicura e per acquisire software di ottimizzazione. Investire in ricerca e tecnologia si conferma la chiave per mantenere un ruolo da protagonisti sul mercato.

Ma l'innovazione non riguarda solamente i settori ad altissima tecnologia; è fondamentale anche per chi custodisce la storia del commercio. Il bando "Imprese storiche verso il futuro" si muove esattamente in questa direzione. Negli ultimi tre anni, con un plafond di 24,9 milioni di euro, ha generato 55,4 milioni di euro di investimenti privati. La misura è dedicata alle attività iscritte nell'elenco regionale e finanzia il restauro, l'acquisto di macchinari, il miglioramento dei servizi e, aspetto cruciale per la sopravvivenza di molte PMI, il delicato passaggio generazionale.

A Milano, due realtà storiche testimoniano l'efficacia di questi interventi. La torrefazione Moka Hodeidah ha saputo rinnovare i propri processi di tostatura del caffè acquistando nuovi macchinari e sviluppando competenze essenziali per il ricambio generazionale, pur riuscendo a mantenere e valorizzare i propri arredi storici. La proprietà ha evidenziato come l'adesione al bando abbia portato a significativi miglioramenti dal punto di vista energetico, produttivo e organizzativo, consigliando apertamente ai colleghi imprenditori di esplorare queste opportunità progettuali.

Sulla stessa lunghezza d'onda si pone Rossignoli Srl, nota e storica azienda milanese legata al mondo delle biciclette. In questo caso, i fondi hanno permesso non solo l'attento restauro di elementi storici del negozio, tra cui un bancone che vanta oltre sessant'anni di vita, ma anche investimenti moderni nell'ambito dell'e-commerce, nel risparmio energetico e nello sviluppo di un reparto dedicato alla biomeccanica. Per una piccola realtà commerciale, poter contare su una cornice solida significa sentirsi più sicuri nell'affrontare determinati sforzi economici, garantendo la sopravvivenza di attività che sono parte integrante della storia del territorio.

Per le PMI e i professionisti, il messaggio è incoraggiante: gli strumenti per sostenere la transizione digitale e tutelare l'identità storica esistono. Se colte con tempismo e progettualità, queste occasioni rappresentano un alleato indispensabile per continuare a crescere.

Redazione