MILANO. Una barriera storica, quasi psicologica, definitivamente infranta. La Sardegna chiude il 2025 con un risultato che ha il sapore della svolta: per la prima volta il sistema turistico isolano supera la soglia dei 20 milioni di presenze, sfiorando quota 22 milioni. Un traguardo che certifica non solo la capacità attrattiva dell'isola, ma la maturità di un modello di sviluppo capace di coniugare identità, sostenibilità e competitività internazionale.
I numeri, presentati oggi alla Bit di Milano dall'assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, disegnano un panorama in forte espansione. Gli arrivi toccano i 5 milioni, con un incremento del 15% rispetto al 2024 – che faceva già segnare un analogo +15%. La capacità ricettiva cresce del 30%, a testimonianza di un tessuto imprenditoriale che investe e crede nel futuro della destinazione. E il traffico aereo segue la stessa rotta: oltre 11 milioni di passeggeri negli scali sardi, +5% sull'anno precedente.
Il dato più significativo, però, è un altro. La crescita non è più appannaggio esclusivo dei mesi estivi. I flussi in bassa stagione registrano un incremento costante, segnale che la Sardegna sta vincendo la sfida della destagionalizzazione. Un cambiamento strutturale, sostenuto da una programmazione che punta a distribuire l'offerta lungo tutto l'arco dell'anno.
«Quest'anno alla Bit riserviamo tante sorprese», ha dichiarato Cuccureddu. «La Sardegna è Best Destination in Travel per il 2026, unica regione europea nella classifica. Abbiamo Cala Goloritzé, ancora la spiaggia più bella del mondo, e presentiamo i 18 nuovi siti Unesco. Ma soprattutto portiamo i numeri di un'annata esaltante: per la prima volta riusciamo a chiudere l'anno solare e presentare dati attendibili già a febbraio».
A sostenere l'allungamento della stagione contribuisce in modo decisivo il calendario dei grandi eventi. La Regione ha messo in campo 13 cartelloni per circa 500 appuntamenti complessivi. Ma sono due le novità che accendono i riflettori sul 2026.
A febbraio, dopo quindici anni di assenza, torna il Giro di Sardegna, la corsa professionistica di ciclismo che sta già richiamando squadre e appassionati, con gli hotel dell'entroterra che registrano le prime occupazioni. A maggio, invece, sarà Cagliari a ospitare la tappa di apertura della 38esima America's Cup, antesignana della finale in programma a Napoli nel luglio 2027.
«Un viatico importante», lo definisce l'assessore, convinto che la vela possa rappresentare una leva strategica per posizionare l'isola sui mercati internazionali del turismo sportivo e di alta gamma.
«Questi grandi risultati non arrivano per caso», ha scandito Cuccureddu. «Sono il frutto di una strategia che coniuga identità, sostenibilità e innovazione. La Sardegna è oggi una destinazione completa, competitiva e riconosciuta nel mondo».
La vetrina della Borsa Internazionale del Turismo conferma il momento d'oro dell'isola. I tour operator cercano esperienze autentiche e territori capaci di garantire qualità e accessibilità. La Sardegna, che ha trasformato il limite geografico in punto di forza, oggi si presenta come un modello virtuoso di sviluppo turistico. Oltre la soglia dei 20 milioni, verso nuovi traguardi.


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