A due settimane dalla frana che ha sconvolto Niscemi e dal ciclone che ha martoriato le coste, la macchina operativa della Regione Siciliana prosegue la sua azione su più fronti. Nel consueto appuntamento del lunedì, la cabina di regia istituita dal presidente e commissario all'emergenza Renato Schifani ha tracciato un bilancio degli interventi in corso e delineato i prossimi passi, con un chiaro obiettivo: tradurre il lavoro di coordinamento in risposte tangibili per le comunità colpite.
In primo piano rimane l'emergenza di Niscemi, dove una frana di dimensioni imponenti, con un fronte di circa 4 chilometri, ha costretto all'evacuazione centinaia di persone e reso inagibile parte del quartiere Sante Croci. Per essere più vicini ai cittadini, da domani sarà operativo nel comune nisseno un front office territoriale dell'ufficio del commissario. Con personale regionale affiancato alla Protezione Civile, questo sportello avrà il compito di assistere la popolazione nel ripristino dei servizi essenziali, nella segnalazione di nuove criticità e, non da ultimo, nel supporto per la compilazione delle istanze per richiedere i contributi. Contemporaneamente, prosegue il monitoraggio degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Iacp) da destinare con rapidità agli sfollati.
«Ho potuto constatare che tutti i dipartimenti regionali stanno operando ininterrottamente, in un’ottica di piena sinergia istituzionale», ha dichiarato il presidente Schifani al termine della riunione. Un metodo di lavoro, ha aggiunto, che «sta già producendo i primi risultati tangibili» in un'azione complessa e articolata.
Oltre alla grave situazione di Niscemi, l'attenzione della cabina di regia si è concentrata sugli altri settori economici flagellati dal maltempo. Priorità assoluta è stata data al comparto portuale e alla pesca, attività vitali per molte comunità costiere e insulari. Schifani ha annunciato interventi su due linee parallele: il ripristino urgente delle infrastrutture danneggiate e l'attivazione di misure di sostegno economico per il settore ittico. A testimonianza dell'impegno, ha specificato che i cantieri per i lavori di messa in sicurezza e ripristino sono già aperti a Lampedusa, Linosa e Stromboli, con l'obiettivo di garantire al più presto la regolarità dei collegamenti marittimi. Analoghe misure di sostegno sono allo studio per il mondo dell'agricoltura, che ha subito ingenti danni.
Per accelerare la valutazione dei danni e la progettazione degli interventi su tutto il territorio regionale, la cabina di regia ha disposto l'insediamento di tavoli tecnici presso gli uffici del Genio Civile in tutte le province siciliane. Questo permetterà una mappatura capillare e una programmazione più rapida e precisa.
Schifani ha infine aggiornato sul dialogo con il governo nazionale, impegnato a fare da tramite con le istituzioni europee per ottenere una deroga alla direttiva Bolkestein. Un dossier, ha assicurato il presidente, sul quale è personalmente impegnato e che riveste un'importanza cruciale per la gestione delle concessioni balneari in una fase di così grave difficoltà. «Sono tanti i fronti aperti», ha concluso Schifani, «ma il mio governo continuerà a lavorare fino al completo superamento delle criticità».


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