News | 09 febbraio 2026, 15:21

Schifani alle celebrazioni di Sant’Agata. "Il mio impegno per chi ha sofferto i danni del ciclone Harry"

Il Presidente della Regione ha partecipato al solenne pontificale in Cattedrale a Catania, unendosi a una fede che attrae centinaia di migliaia di devoti. Dal momento di spiritualità, un messaggio forte alle comunità colpite: "Non saranno lasciate sole". Subito dopo, è partito per un sopralluogo a Siracusa per toccare con mano i danni delle mareggiate.

Schifani alle celebrazioni di Sant’Agata. "Il mio impegno per chi ha sofferto i danni del ciclone Harry"

Catania – Un messaggio di vicinanza ai cittadini in difficoltà, veicolato attraverso la più potente tradizione spirituale della Sicilia orientale. Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha scelto il solenne pontificale in onore di Sant’Agata, patrona di Catania, per lanciare un impegno concreto verso le popolazioni colpite dal ciclone Harry. Le celebrazioni, che si svolgono in questi giorni e rappresentano uno degli eventi religiosi più partecipati al mondo , hanno fatto da cornice a un annuncio politico carico di significato.

"Anche quest’anno ho voluto essere presente alle celebrazioni per la patrona di Catania, manifestazione di fede e di grande partecipazione popolare", ha dichiarato Schifani all'uscita dalla Cattedrale, dove la funzione è stata celebrata dall’arcivescovo Luigi Renna e dal cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi. La festa di Sant'Agata, che attraversa le date del 3, 4 e 5 febbraio con processioni, fuochi d'artificio e la commovente partecipazione di migliaia di "cittadini" in tradizionale saio bianco, è molto più di un rito religioso: è un'espressione identitaria profonda per l'intera comunità .

È in questo contesto di profonda unità che il Presidente ha voluto inserire la sua riflessione. "Un momento di riflessione spirituale che fortifica in me l’impegno a sostenere quanti si trovano in condizioni di disagio e di difficoltà", ha proseguito Schifani. Il suo pensiero è andato subito ai residenti di Niscemi e a tutti coloro che hanno subìto danni rilevanti alle abitazioni e alle attività a causa della violenza del ciclone. "A tutti dico che non saranno lasciati soli. Stiamo lavorando senza sosta per portare ristori e aiuti e porre le basi affinché i nostri territori e la nostra gente si rialzino e siano sicuri".

Schifani ha inoltre raccolto pubblicamente l’esortazione che l’arcivescovo Renna ha affidato alla città in questi giorni: "No alla violenza, agire con lungimiranza per lo sviluppo della Sicilia e dei siciliani sono alcuni dei valori fondamentali a cui si ispira la mia azione politica". Un messaggio che lega l'etica civile alla responsabilità di governo, in un momento in cui l'Isola deve fronteggiare le emergenze ambientali. "La nostra Isola sta crescendo, continuiamo a lavorare con grande determinazione e supereremo anche questo momento di difficoltà causato da fenomeni naturali che hanno colpito il nostro territorio", ha concluso con tono fiducioso.

Alla funzione erano presenti numerose autorità, tra cui il presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, il vicepresidente della Regione Luca Sammartino, il prefetto Pietro Signoriello, il sindaco di Catania Enrico Trantino, oltre a parlamentari e rappresentanti delle forze civili e militari.

Immediatamente dopo il pontificale, il Presidente Schifani ha mantenuto la promessa fatta ai fedeli, spostandosi da Catania a Siracusa per un sopralluogo diretto nelle aree devastate dal ciclone Harry. Ad accompagnarlo, i dirigenti generali del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, e del dipartimento Tecnico, Duilio Alongi.

Il programma della visita sul campo è stato intenso e mirato. Nel primo pomeriggio, Schifani si è recato nella contrada Ognina per ispezionare da vicino i lidi completamente distrutti e la strada litoranea gravemente danneggiata dall’impeto delle mareggiate. Successivamente, la delegazione si è spostata in via Riviera Dionisio il Grande, nel cuore di Siracusa, dove il crollo di un muraglione di sostegno ha reso necessario lo sgombero di alcuni edifici, lasciando famiglie in attesa di risposte.

Alle 16:00, il Presidente ha partecipato a un incontro di coordinamento in Prefettura con tutte le autorità locali, dai sindaci ai vertici delle forze dell'ordine, per fare il punto sugli interventi urgenti e programmare le fasi della ricostruzione. Al termine dell'incontro, è previsto un punto stampa con i giornalisti, dove Schifani illustrerà nel dettaglio le prossime azioni della Regione.

Il messaggio è chiaro: nella Sicilia che celebra le sue radici più antiche e sentite, la politica assume la responsabilità di guardare al futuro, partendo dalla cura per le ferite immediate del suo territorio e della sua gente.

Redazione