News | 09 febbraio 2026, 12:08

Traghetti ripartono tra Sardegna e Corsica, ma la sfida rimane: serve una soluzione stabile per le Bocche di Bonifacio

Dopo una settimana di stop, Moby ripristina i collegamenti con la motonave Bunifazziu. L'assessora Manca: "Disagi confermano la necessità di una deroga ai regolamenti". Nuovi incontri istituzionali per una svolta strutturale sulla tratta breve.

Traghetti ripartono tra Sardegna e Corsica, ma la sfida rimane: serve una soluzione stabile per le Bocche di Bonifacio

Santa Teresa di Gallura, 6 febbraio 2026 – Dopo giorni di tensione e disagi per cittadini e operatori economici, riprendono questa mattina i collegamenti marittimi tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio. L'interruzione del servizio, iniziata il 1° febbraio, è stata risolta con il rientro in servizio della motonave Moby Bunifazziu, riportata in condizioni operative in tempi rapidi.

La sospensione ha sollevato però interrogativi più profondi sull'affidabilità di un collegamento vitale per la Sardegna e la Corsica, spingendo le istituzioni a chiedere a gran voce una soluzione strutturale.

La paralisi della rotta è stata causata da una concatenazione di eventi tecnici e amministrativi. La tratta, servita da un affidamento congiunto, nel periodo invernale sarebbe di competenza di Ichnusa Lines. Quest'ultima, trovandosi in ritardo nei propri programmi di manutenzione, ha chiesto il supporto di Moby. La compagnia ha tentato di impiegare la motonave Giraglia, che tuttavia non ha superato i necessari controlli e nulla osta delle autorità francesi, essenziali per operare in acque internazionali.

Contestualmente, la nave Bunifazziu era a Livorno per la sua revisione annuale programmata, con scadenze di sicurezza improrogabili. Con tre unità potenzialmente indisponibili, il collegamento è di fatto saltato. Moby ha quindi accelerato al massimo i lavori sulla Bunifazziu, riuscendo a riportarla in servizio in tempi definiti "record".

L'assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, ha seguito la crisi da vicino, mantenendo contatti quotidiani con le compagnie per sollecitare il ripristino del servizio. L'emergenza è stata anche l'occasione per un confronto ad alto livello: ieri, infatti, Manca ha organizzato una videoconferenza con l'assessore ai Trasporti della Corsica, Jean-Félix Acquaviva.

Nel corso dell'incontro è stata ribadita con forza la necessità di una svolta definitiva. "La ripresa del collegamento è una notizia importante per cittadini, lavoratori e imprese che hanno subito disagi significativi", ha dichiarato l'assessora Manca. "Tuttavia, episodi come questo confermano la necessità di una deroga ai regolamenti internazionali sul collegamento tra le due isole, vista anche la brevità della tratta".

La richiesta, già avanzata congiuntamente da Sardegna e Corsica nel febbraio scorso nel quadro del Trattato del Quirinale, mira a consentire l'utilizzo di naviglio di categoria diversa, più flessibile e disponibile sul mercato, per questa specifica rotta di soli 50 minuti. Una tale deroga avrebbe permesso, secondo Manca, di risolvere il recente disservizio molto più rapidamente.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di criticità per i trasporti marittimi sardi. Il rischio di ricadute economiche negative per l'isola è stato ribadito anche in un recente incontro tra l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e Assoporti, dove si è discusso dell'impatto del sistema ETS (Emission Trading System) dell'UE sui costi di navigazione.

La Regione Sardegna si è impegnata a continuare a monitorare il servizio, consapevole che la continuità e l'affidabilità dei collegamenti non sono solo una questione di mobilità, ma un fattore fondamentale per lo sviluppo economico e turistico dei territori coinvolti. La speranza è che la ripartenza odierna non sia un semplice ritorno alla normalità precaria, ma il preludio all'attuazione di quella "svolta strutturale" invocata dalle istituzioni di entrambe le sponde delle Bocche di Bonifacio.

Redazione