News | 04 febbraio 2026, 20:23

Olimpiadi 2026, a Forcola un'eredità concreta: inaugurato il nuovo sottopasso da 14 milioni di euro

Conclusa l'opera che elimina il pericoloso passaggio a livello sulla Lecco-Tirano. L’assessore Terzi: "Un lavoro atteso da anni, reso possibile dai fondi olimpici. Garantisce sicurezza e fluidità per la Valtellina".

Olimpiadi 2026, a Forcola un'eredità concreta: inaugurato il nuovo sottopasso da 14 milioni di euro

Un traguardo significativo per la sicurezza e la mobilità della Valtellina, reso possibile dalla spinta dei Giochi Olimpici. È stato inaugurato questa mattina a Forcola (Sondrio) il nuovo sottopasso ferroviario che sostituisce definitivamente il pericoloso passaggio a livello di via Provinciale, un’opera infrastrutturale che rappresenta una delle prime tangibili eredità delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sul territorio lombardo. L’intervento, realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), è costato 14 milioni di euro e rientra nel pacchetto di investimenti da 66 milioni derivanti dal cosiddetto Decreto Olimpiadi, finalizzato a potenziare le infrastrutture in vista della grande manifestazione sportiva.

"Un’altra opera finanziata grazie all’evento olimpico giunge a conclusione", ha dichiarato Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture, sottolineando la portata strategica dell’intervento. "Porta benefici concreti al territorio, alla viabilità e alla mobilità di cittadini e imprese. Quando parliamo di eredità duratura delle Olimpiadi dobbiamo pensare anche a interventi come questo, attesi da anni e sbloccati proprio in ragione dei fondi ottenuti". L’inaugurazione odierna risolve dunque una "problematica annosa", come la stessa Terzi ha definito il passaggio a livello, che per anni ha rappresentato un punto critico per la circolazione stradale e ferroviaria lungo un’arteria cruciale come la linea Lecco-Tirano, nel tratto tra Colico e Sondrio.

La sostituzione dei passaggi a livello con sottopassi o cavalcavia rappresenta una priorità nazionale per aumentare la sicurezza e l'efficienza dei trasporti. Il nuovo manufatto di Forcola, situato a circa 137 metri a est del vecchio attraversamento al chilometro 24+270, è un'infrastruttura moderna e multifunzionale. Con una lunghezza di circa 30 metri, un’altezza di 5 metri e una larghezza complessiva di 12,5 metri, il sottopasso offre due corsie veicolari (una per senso di marcia) e un comodo percorso ciclopedonale laterale largo 2,5 metri. L’opera comprende inoltre nuove rampe di accesso e la riorganizzazione della viabilità di collegamento, creando un flusso di traffico più ordinato e sicuro sia per gli automobilisti che per i pedoni e i ciclisti.

I vantaggi sono duplici e di grande impatto. Da un lato, si elimina un punto di conflitto tra gomma e rotaia, dove in passato si sono verificati "parecchi incidenti, alcuni anche molto gravi con feriti e morti", come ricordato dal sindaco di Forcola, Faustino Bertolini. Questo garantirà una maggiore sicurezza stradale. Dall’altro, si contribuisce a una maggiore regolarità e puntualità del servizio ferroviario, liberando i convogli dalle inevitabili soste ai passaggi a livello e migliorando l’efficienza dell’intera linea. L’intervento di Forcola non è isolato, ma si inserisce in un piano più ampio di soppressione di 19 passaggi a livello lungo la linea Colico-Sondrio-Tirano, dove interferiscono con la trafficata Statale 38, con un investimento complessivo che supera gli 80 milioni di euro. L’obiettivo finale di questo piano è ambizioso: migliorare radicalmente la mobilità su ferro da Milano verso la Valtellina, con l’intento di ridurre i tempi di percorrenza fino a mezz’ora.

L’inaugurazione del sottopasso di Forcola arriva dopo mesi di lavori intensi, che hanno proceduto "a ritmo serrato" per rispettare la scadenza olimpica, come riportato lo scorso settembre. È un esempio concreto di come un grande evento internazionale possa fungere da volano per accelerare la realizzazione di infrastrutture di pubblica utilità, capaci di migliorare la vita delle comunità locali ben oltre la durata delle competizioni sportive. "È anche per questo che Regione Lombardia ha fortemente voluto questa grande manifestazione", ha concluso l’assessore Terzi, ribadendo la visione di un’eredità olimpica fatta non solo di impianti sportivi, ma di opere che risolvono criticità storiche e guardano al futuro dello sviluppo territoriale.

Redazione