News | 04 febbraio 2026, 18:25

A Monza tornano le misure antismog. Stop a camini vecchi e auto più inquinanti

Superati i limiti di polveri sottili per due giorni consecutivi: da martedì 3 febbraio attive le restrizioni di primo livello su riscaldamento, traffico e agricoltura. La Regione monitora i dati per una possibile revoca.

A Monza tornano le misure antismog. Stop a camini vecchi e auto più inquinanti

Monza – Aria irrespirabile e misure antismog tornano a farsi sentire nella provincia di Monza e Brianza. I dati registrati da Arpa Lombardia domenica 1° febbraio hanno certificato il superamento per due giorni consecutivi del valore limite del PM10, le pericolose polveri sottili. Considerate le previsioni meteo dei prossimi giorni, ritenute favorevoli all'accumulo degli inquinanti, la Regione Lombardia ha disposto l'attivazione delle misure temporanee antinquinamento di primo livello a partire da martedì 3 febbraio 2026.

Le misure, definite dalla Delibera di Giunta Regionale n. 5613 del 12 gennaio 2026, interessano tutti i Comuni della provincia e toccano tre ambiti principali: riscaldamento domestico, traffico veicolare e attività agricole. Per quanto riguarda il riscaldamento, scatta il divieto di utilizzo di stufe e camini alimentati a legna fino alla classe 3 stelle compresa. Contestualmente, viene imposta la riduzione di 1 grado centigrado della temperatura massima nelle abitazioni. Sul fronte della mobilità, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito volontariamente, sarà vietata la circolazione dei veicoli più inquinanti: auto a benzina fino a Euro 1 e diesel fino a Euro 4 compresi, anche se dotate di filtro antiparticolato. Queste limitazioni si sommano alle misure permanenti già in vigore tutto l'anno. In agricoltura, è stato disposto il divieto di spandimento di liquami zootecnici, salvo iniezione o interramento immediato, e il divieto di qualsiasi combustione all'aperto. Un'eccezione è prevista per i falò e i fuochi rituali legati a manifestazioni di rievocazione storica o ricorrenze della tradizione popolare espressamente riconosciute dai Comuni, come stabilito da una recente modifica normativa.

La situazione è soggetta a un monitoraggio costante. Nei prossimi giorni, in base all'evoluzione dei dati sulla qualità dell'aria raccolti da Arpa Lombardia e alle condizioni meteorologiche, la Regione valuterà se sussistono le condizioni per la disattivazione delle misure. Un precedente recente dimostra che il meccanismo può essere rapido: limitazioni analoghe, attivate a metà gennaio in cinque province lombarde tra cui Monza, erano state revocate pochi giorni dopo, il 20 gennaio, grazie a un miglioramento dei parametri.

I cittadini possono tenersi aggiornati consultando il portale regionale www.infoaria.regione.lombardia.it, dove sono disponibili informazioni dettagliate e dove è possibile attivare un servizio di notifiche per ricevere alert tempestivi. Questo nuovo episodio di inquinamento si inserisce in un contesto di pressione europea sull'Italia, recentemente sollecitata dalla Commissione UE ad aggiornare i propri programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico per rispettare gli impegni di riduzione delle emissioni.

Redazione