Bentornati al nostro appuntamento settimanale dedicato al mondo del Turismo. Oggi il nostro viaggio prosegue dalle analisi globali di UN Tourism, alle rilevazioni nazionali e territoriali.
Nel mondo del turismo, dove tendenze, numeri e percezioni evolvono rapidamente, l’affidabilità delle informazioni rappresenta un valore centrale. Per giornalisti, operatori del settore, analisti, amministratori pubblici e viaggiatori consapevoli, le fonti ufficiali in campo turistico sono una vera bussola indispensabile. Si trattano di strumenti autorevoli che permettono di interpretare l’andamento dei flussi, valutare l’impatto economico del comparto e raccontare i territori sulla base di dati certi.
Le fonti ufficiali sono prodotte da enti pubblici nazionali e internazionali, istituti di statistica e organismi riconosciuti, che raccolgono ed elaborano informazioni secondo metodologie trasparenti e standardizzate. Il loro ruolo non si limita a misurare il turismo, ma contribuisce a orientarne lo sviluppo, supportando politiche più equilibrate e sostenibili e mantenendo un aggiornamento in tempo reale di progressi e difficoltà del settore.
A livello globale, il principale punto di riferimento è l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UN Tourism), agenzia delle Nazioni Unite che dal 1975 analizza flussi internazionali, trend emergenti, dinamiche economiche e strategie di sviluppo.
I suoi report consentono di inserire i dati nazionali in un quadro comparativo più ampio, affiancati dalle analisi di organismi come Banca Mondiale e OCSE, che approfondiscono il rapporto tra turismo, occupazione e competitività.
In Italia, il pilastro del sistema informativo è rappresentato dall’ISTAT, che fornisce dati ufficiali su arrivi, presenze, provenienza dei turisti e tipologie ricettive. Grazie al rigore metodologico e alla continuità storica delle rilevazioni, le statistiche ISTAT costituiscono una base solida per l’analisi economica, il comportamento dei viaggiatori e la pianificazione pubblica. Accanto all’ISTAT operano il Ministero del Turismo, con documenti strategici e report di settore, ed ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo, impegnata nella produzione di studi sui mercati esteri e sulle motivazioni di viaggio verso l’Italia.
Un ruolo sempre più rilevante è svolto anche dalle Regioni, dagli osservatori turistici regionali e dalle DMO, che offrono dati di prossimità fondamentali per cogliere le specificità locali, monitorare la stagionalità e valutare l’impatto delle politiche territoriali.
Il sistema italiano presenta importanti punti di forza, come l’affidabilità dei dati, la ricchezza informativa e la capillarità territoriale. Tuttavia, non mancano le criticità. La frammentazione delle fonti, la scarsa armonizzazione tra i diversi livelli istituzionali, la lentezza nella pubblicazione e un linguaggio spesso tecnico ne limitano l’efficacia comunicativa verso il grande pubblico.
In un’epoca segnata dalla diffusione di dati non verificati, le fonti ufficiali restano uno strumento essenziale di conoscenza. Raccontarle e interpretarle correttamente significa promuovere un’informazione più responsabile e contribuire a un turismo più consapevole, capace di guardare al futuro senza perdere il contatto con la realtà dei dati.


Zaki Lombardo



