News | 09 gennaio 2026, 14:24

Sicilia e Malta, una cooperazione da record: chiuso in anticipo l'Interreg da 48 milioni

Il programma 2014-2020 si è concluso con due mesi di anticipo, finanziando 33 progetti tra ricerca, ambiente e PMI. Schifani: "Un segno di efficienza". I controlli confermano una gestione finanziaria virtuosa, con un tasso di errore inferiore al 2%.

Sicilia e Malta, una cooperazione da record: chiuso in anticipo l'Interreg da 48 milioni

Un modello di gestione dei fondi europei che funziona e diventa un esempio di efficienza. Il programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Malta 2014-2020 è stato ufficialmente chiuso con un anticipo di due mesi, dopo che la Regione Siciliana, in qualità di Autorità di Gestione, ha trasmesso alla Commissione Europea di Bruxelles la certificazione finale della spesa.

Un risultato amministrativo e finanziario di rilievo, che ha visto l'impiego di quasi 48 milioni di euro – su una dotazione complessiva di 51,7 milioni – attraverso 33 progetti concreti. Questi hanno coinvolto un eterogeneo partenariato di 158 beneficiari tra imprese, università, centri di ricerca, pubbliche amministrazioni, scuole ed enti gestori di aree protette sui due lati del Canale di Sicilia.

«Avere impiegato tutte le risorse a disposizione e certificato la spesa addirittura in anticipo è segno di efficienza nell’impiego dei fondi comunitari e dell’efficacia dei progetti di cooperazione tra territori del Mediterraneo», ha dichiarato il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Il risultato, ha sottolineato il governatore, è stato possibile grazie al lavoro degli uffici regionali e alla stretta collaborazione con le autorità maltesi.

L'efficienza non è solo nei tempi, ma anche nella qualità della gestione. L'Autorità di audit e un successivo controllo congiunto della Corte dei Conti italiana e dell'Ufficio di controllo maltese hanno certificato la correttezza dell'operato, con un tasso di errore finanziario inferiore al 2%. Gli audit hanno inoltre riconosciuto il ruolo fondamentale del programma nel rafforzare la cooperazione transfrontaliera e la coesione economica e sociale tra Sicilia e Malta.

I 48 milioni di euro investiti sono stati ripartiti su tre assi strategici, riflettendo priorità comuni per lo sviluppo dell'area centrale del Mediterraneo. La fetta più consistente delle risorse, oltre 26 milioni di euro, è stata destinata alla tutela ambientale e all'uso efficiente delle risorse, un pilastro cruciale per la preservazione dell'ecosistema marino e costiero condiviso. L'asse dedicato a ricerca e innovazione ha attratto investimenti per oltre 10 milioni di euro, mentre più di 9 milioni sono stati orientati a rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese.

Questi finanziamenti si sono tradotti in iniziative tangibili che hanno lasciato un'impronta positiva sui territori. In ambito ambientale e di economia circolare, spicca il progetto "Bythos", premiato a livello continentale con il prestigioso RegioStars Awards 2024 per lo sviluppo di tecnologie innovative per il riutilizzo degli scarti ittici. La cooperazione scientifica ha prodotto "Calypso South", che ha potenziato il monitoraggio marino installando radar ad alta frequenza per la sorveglianza delle acque tra Malta e la Sicilia sud-orientale.

Sul fronte sociale e della mobilità, il progetto "Move On" ha sostenuto i giovani attraverso stage transfrontalieri e voucher per esperienze lavorative. L'attenzione all'inclusione e alla cultura si è concretizzata in "I-Access", che ha migliorato l'accessibilità del patrimonio culturale nei centri storici di Palermo e La Valletta per le persone con disabilità. In campo sanitario, "Itama" ha contribuito a ridurre significativamente i tempi di diagnosi per malattie autoimmuni come la celiachia.

La chiusura positiva del ciclo 2014-2020 getta ora solide basi per il futuro. È già attivo, infatti, il nuovo programma Interreg VI-A Italia-Malta 2021-2027, che punta a rafforzare ulteriormente la collaborazione per una crescita "intelligente, sostenibile e inclusiva" nella regione. Il successo del ciclo appena concluso dimostra come una gestione efficiente, unita a una progettazione concreta e condivisa, possa trasformare le risorse europee in valore reale, opportunità di innovazione e presidio ambientale per le comunità siciliane e maltesi.

Redazione