News | 09 gennaio 2026, 19:32

Inquinamento, attivati i divieti in provincia di Lodi. Stop a stufe a legna e auto più vecchie

Da domani entrano in vigore le misure temporanee di primo livello dopo il superamento per quattro giorni consecutivi del limite di PM10. Il blocco interessa veicoli fino a Euro 4 diesel, combustioni all'aperto e limita il riscaldamento.

Inquinamento, attivati i divieti in provincia di Lodi. Stop a stufe a legna e auto più vecchie

Aria irrespirabile e misure d'emergenza. Dopo che ieri, domenica 4 gennaio, è stato registrato per il quarto giorno consecutivo il superamento del valore limite giornaliero di PM10 nella provincia di Lodi, la Regione Lombardia ha disposto l'attivazione delle misure temporanee antinquinamento di primo livello. I provvedimenti, previsti dalla delibera regionale 2634/2024, entreranno in vigore da domani, martedì 6 gennaio, e interesseranno tutti i Comuni lodigiani.

La decisione, presa dalla Direzione Generale Ambiente e Clima sulla base dei dati forniti dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA), è motivata anche dalle previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, ritenute "tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti". Questo quadro impone l'applicazione immediata del pacchetto di restrizioni, che comprende sia limitazioni domestiche sia severe restrizioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti.

Le disposizioni riguardano la totalità dei cittadini e delle attività economiche del territorio. Per la gestione dei riscaldamenti domestici, scatta il divieto di utilizzo di tutti gli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Questo include stufe, camini e caldaie a legna o pellet di vecchia generazione e bassa efficienza. Inoltre, per tutte le abitazioni, è imposta una riduzione di 1 grado Celsius delle temperature massime interne consentite. Viene inoltre vietato qualsiasi tipo di combustione all'aperto, come l'abbruciamento di residui vegetali. Sul fronte agricolo, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici.

La parte più impattante per la mobilità riguarda i centri più popolosi. Nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria al servizio, scatterà il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti. Il blocco riguarderà tutti i veicoli a benzina fino alla categoria Euro 1, e i veicoli a gasolio fino alla categoria Euro 4 compresa. Il divieto si applica anche se questi mezzi sono dotati di Filtro Antiparticolato (FAP) efficace o sono aderenti al servizio regionale "Move-In". La misura, che si aggiunge agli obblighi generali come la dotazione di pneumatici invernali o catene a bordo nei mesi freddi, mira a ridurre drasticamente le emissioni da traffico, tra le principali fonti di polveri sottili.

La Regione Lombardia ha predisposto canali ufficiali per informare i cittadini e per monitorare l'evolversi della situazione. Tutti i dettagli delle misure temporanee, compresi gli aggiornamenti sui Comuni interessati e le deroghe, sono consultabili sul portale regionale dedicato www.infoaria.regione.lombardia.it. Il sito offre anche un servizio di notifiche personalizzate (attivabile previa registrazione), che consente di essere avvisati tempestivamente sia dell’entrata in vigore che della disattivazione dei provvedimenti. La durata delle restrizioni non è predeterminata: nei prossimi giorni verrà costantemente valutato l’andamento dei parametri inquinanti per decidere quando revocare le misure.

Redazione