News | 09 gennaio 2026, 16:14

Agricoltura lucana, Cicala traccia la rotta per il 2026: "Da oggi la programmazione diventa sviluppo concreto"

L'assessore alle Politiche Agricole annuncia le priorità. Oltre metà dei 450 milioni del CSR già impegnati, in arrivo un grande bando sulle strade rurali. Dialogo con i territori e completamento dell'accordo con la Puglia nel segno della continuità.

Agricoltura lucana, Cicala traccia la rotta per il 2026: "Da oggi la programmazione diventa sviluppo concreto"

Il 2026 deve essere l'anno della svolta, quello in cui la programmazione esce dalle carte e diventa sviluppo reale e misurabile per l'intera Basilicata. Con questo messaggio forte e chiaro, Carmine Cicala, assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, apre il nuovo anno proiettando l'agricoltura lucana verso un futuro di concretezza dopo un 2025 definito "complesso" ma affrontato con "determinazione istituzionale e passione politica".

«Abbiamo una responsabilità precisa: dare continuità alle scelte avviate e accelerare l'attuazione di politiche che incidano realmente sulla vita delle comunità rurali, delle imprese agricole e dei Comuni», dichiara Cicala. Una volontà che trova un primo, significativo riscontro nei numeri: oltre il 50% dei più di 450 milioni di euro disponibili attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) è già stato impegnato. Un dato che, secondo l'assessore, «testimonia non solo capacità di spesa, ma soprattutto una visione precisa di sviluppo rurale» orientata al presidio del territorio e al rafforzamento delle filiere produttive.

Tra le priorità operative del 2026 spicca l'annuncio di un bando strategico sulle strade rurali, atteso da tempo e ritenuto fondamentale per migliorare l'accessibilità alle aree interne, ridurre i costi per le aziende agricole e rinsaldare il legame tra produzione, servizi e comunità locali. L'impegno proseguirà con decisione anche sui fronti della zootecnia – settore cardine dell'economia delle aree interne –, della forestazione, della tutela del territorio e del sostegno a tutte quelle attività produttive che garantiscono lavoro, presidio e sicurezza ambientale.

L'assessore Cicala pone l'accento anche su un cambio di metodo nell'azione di governo. Il dialogo strutturato con organizzazioni di categoria, associazioni, sindacati e territori «non è un adempimento formale, ma uno strumento essenziale per assumere decisioni più efficaci e coerenti con i bisogni reali», afferma. Un approccio che negli ultimi mesi si è già tradotto in iniziative concrete, come la semplificazione delle procedure per il carburante agricolo agevolato per il 2026, ideata dopo un questionario rivolto direttamente agli operatori per ridurre burocrazia e tempi di attesa.

Il 2026 sarà anche l'anno del completamento degli impegni assunti, a partire dalla rimodulazione dell'Accordo di Programma tra Regione Basilicata e Regione Puglia, passaggio ritenuto strategico per garantire equità, certezze e una gestione sostenibile delle risorse nell'interesse dei cittadini lucani.

La visione di Cicala guarda oltre i confini regionali. «La Basilicata deve continuare ad aprirsi alla dimensione nazionale, europea e mediterranea», afferma, ringraziando il costante raccordo con il Governo nazionale e con il Ministro Francesco Lollobrigida per «trasformare le politiche nazionali in opportunità concrete per i nostri territori». La regione può contare su un solido sistema di innovazione, come dimostra l'operatività del Comitato di Coordinamento AKIS, una rete che connette ricerca e imprese per favorire pratiche agricole sostenibili e competitive.

A un anno e mezzo dall'avvio di questo percorso, l'obiettivo per il 2026 è consolidare una Basilicata che «sa programmare, sa spendere e sa guardare al futuro», mettendo al centro l'interesse generale e il bene comune.

Redazione