News | 08 gennaio 2026, 10:00

Mercosur, l’Italia scioglie i nodi sull’accordo commerciale

Garanzie su agricoltura e fondi Ue aprono al via libera di Roma: attese ricadute su partite IVA e piccole e medie imprese esportatrici

Mercosur, l’Italia scioglie i nodi sull’accordo commerciale

L’Italia si avvicina al sostegno formale dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Paesi del Mercosur, dopo aver ottenuto garanzie a tutela del settore agricolo e l’impegno a valutare risorse aggiuntive dal bilancio comunitario. Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg e confermate da fonti di settore, l’orientamento favorevole dell’Italia dovrebbe emergere in vista del voto del Coreper previsto per il 9 gennaio, passaggio decisivo prima della firma dell’intesa programmata per il 12 gennaio. Il trattato coinvolge Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay e darebbe vita a un’area commerciale da oltre 720 milioni di consumatori UE e sudamericani.

Dazi e opportunità per l’export
Il partenariato Ue-Mercosur prevede l’eliminazione graduale della maggior parte dei dazi applicati dai Paesi sudamericani, oggi tra i più elevati a livello globale. Secondo la Commissione europea, la liberalizzazione consentirebbe agli esportatori europei risparmi complessivi superiori a 4 miliardi di euro l’anno. Per l’Italia, che nel 2024 ha registrato un interscambio con l’area Mercosur pari a circa 13,4 miliardi di euro, l’impatto riguarda in larga parte il tessuto delle piccole e medie imprese e delle partite IVA attive nei settori della meccanica, dei macchinari industriali, della chimica e dei beni di consumo. L’export italiano verso i quattro Paesi ha superato i 7 miliardi di euro, con una presenza significativa di imprese sotto i 50 addetti, per le quali la riduzione delle barriere tariffarie e amministrative rappresenta un fattore chiave di competitività.

Agricoltura e tutele europee
Resta centrale il capitolo agricolo, che aveva portato l’Italia, insieme alla Francia, a chiedere un rinvio dell’intesa nelle scorse settimane. Le garanzie ottenute riguardano l’introduzione di clausole di salvaguardia e controlli rafforzati sulle importazioni considerate sensibili, come carni bovine e pollame, settori in cui operano migliaia di partite IVA e microimprese italiane. La Commissione Ue ha ribadito che, in caso di squilibri di mercato, sarà possibile sospendere temporaneamente le concessioni tariffarie. Il tema sarà al centro della riunione straordinaria dei ministri europei dell’Agricoltura a Bruxelles, convocata per il 7 gennaio e dedicata all’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur e alla Politica agricola comune (Pac). AFP ripota inoltre che, secondo fonti diplomatiche, nella stessa data verrà anche discusso il voto di venerdì 9 gennaio degli Stati membri sull’accordo di libero scambio.

Mario Gentile