Il sistema previdenziale italiano si prepara a un importante aggiornamento digitale: a partire da gennaio 2026 sarà operativo il nuovo Portale delle Prestazioni di lavoro occasionale dell’INPS, con sezioni rinnovate dedicate ai prestatori di lavoro e agli intermediari abilitati, come consulenti del lavoro, commercialisti e patronati. L’obiettivo dichiarato è semplificare la gestione dei rapporti di lavoro occasionale, un segmento che interessa sempre più partite IVA, lavoratori autonomi e piccole imprese.
Innovazione digitale e flussi operativi per liberi professionisti
Il nuovo portale sarà accessibile dal sito istituzionale dell’INPS tramite credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS, e includerà una “Scrivania Prestatore” che permetterà ai lavoratori di visualizzare in un’unica interfaccia tutte le prestazioni comunicate, lo stato dei pagamenti e i prospetti annuali dei compensi ricevuti. Questo strumento si propone di ridurre errori e incombenze burocratiche per chi svolge attività occasionali, professionisti con partita IVA e imprese che ricorrono a prestazioni non continuative.
Con profili dedicati, anche intermediari come consulenti del lavoro e commercialisti potranno operare per conto dei loro clienti, gestendo deleghe e adempimenti informativi, con potenziale alleggerimento delle attività per le PMI.
Impatto sul mercato del lavoro e sulle imprese
Le prestazioni di lavoro occasionale, regolate dall’articolo 54-bis del DL 50/2017, consentono a partite IVA e imprese di remunerare attività non continuative entro limiti economici precisi: compensi complessivi annuali non superiori a 5.000 euro per prestatore, 10.000 euro per utilizzatore (fino a 15.000 euro in specifici settori come eventi e fiere) e 2.500 euro per prestazione con lo stesso utilizzatore. Tali limiti restano confermati anche con il nuovo sistema.
Secondo i dati dell’Osservatorio statistico INPS, il ricorso a contratti di prestazione occasionale e Libretto Famiglia ha mostrato un trend di crescita nei primi mesi del 2025 rispetto all’anno precedente, con oltre 18.000 lavoratori coinvolti nei contratti di prestazione occasionale a marzo 2025 e importi lordi medi mensili attorno ai 248 euro per prestazione, evidenziando l’importanza di questi strumenti per integrare i redditi soprattutto nei settori a domanda variabile.
Per PMI, liberi professionisti e partite IVA il nuovo portale rappresenta quindi un passaggio chiave per ridurre i costi amministrativi e migliorare la trasparenza nei rapporti con i collaboratori occasionali in un contesto di crescente digitalizzazione dei servizi pubblici.


Mario Gentile



