News | 11 luglio 2026, 14:47

Ciclone Harry, Schifani a Portopalo: «Banchina portuale ripristinata con due mesi di anticipo». Sopralluogo anche a Marzamemi

Oltre 1,7 milioni di euro per consolidare lo scalo peschereccio del Siracusano dopo i danni di gennaio. Il presidente annuncia la riapertura a luglio e fa il punto sugli interventi per 90 milioni in tutta l'Isola: «Sinergia vincente tra istituzioni»

Ciclone Harry, Schifani a Portopalo: «Banchina portuale ripristinata con due mesi di anticipo». Sopralluogo anche a Marzamemi

Un risultato che sa di rinascita per una delle comunità marinare più simboliche della Sicilia sud-orientale. Il porto peschereccio di Portopalo di Capo Passero, gravemente danneggiato dalla furia del ciclone Harry lo scorso gennaio, è stato ripristinato con due mesi di anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti. A darne l'annuncio è stato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, nel corso di un sopralluogo effettuato questa mattina nell'infrastruttura siracusana accompagnato dal dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico Duilio Alongi, dal prefetto di Siracusa Chiara Armenia e dal sindaco di Portopalo Rachele Rocca.

«Grazie alla collaborazione istituzionale tra Regione e Comune – ha dichiarato Schifani a margine della visita – possiamo annunciare con soddisfazione che la banchina di Portopalo tornerà a breve ad essere operativa, con due mesi di anticipo rispetto alla scadenza inizialmente prevista per settembre. È un risultato straordinario, che dimostra come, quando le istituzioni lavorano in sinergia e nell'interesse dei cittadini, gli obiettivi si raggiungono sempre». Il presidente ha ricordato il vertice in Prefettura dello scorso 5 febbraio, quando i sindaci del Siracusano gli avevano rappresentato le criticità del porto: «Mi resi subito conto della gravità della situazione – ha aggiunto – e con il sindaco avevamo concordato di dare priorità assoluta al ripristino della struttura. Il risultato raggiunto oggi premia il lavoro di squadra».

L'intervento, progettato e affidato dal Genio civile di Siracusa, ha richiesto un investimento complessivo di oltre 1,7 milioni di euro interamente finanziati dalla Regione. I lavori hanno riguardato il consolidamento strutturale della banchina, che aveva subito gravissimi danni a causa delle onde anomale generate dal ciclone. Per restituire stabilità all'infrastruttura, sono stati messi in opera 120 micropali in acciaio, successivamente consolidati con una soletta in cemento armato dotata di doppia rete metallica. Parallelamente, sono state colmate le voragini che le onde avevano scavato nella massicciata su cui poggia la banchina, ed è stata ripristinata la pavimentazione divelta dalla violenza del mare. Dopo le prove sui materiali e i collaudi di rito, l'infrastruttura sarà pienamente agibile e fruibile dalla comunità e dagli operatori della marineria locale già entro il mese di luglio, restituendo al più presto uno scalo vitale per l'economia del territorio.

Ma il sopralluogo a Portopalo è stato anche l'occasione per fare un punto complessivo sulle risorse che la Regione ha messo in campo per fronteggiare l'emergenza provocata dal ciclone Harry in tutta l'Isola. I numeri parlano chiaro: gli interventi di somma urgenza per il ripristino dei danni, gestiti direttamente dai Comuni o dalla Regione, ammontano complessivamente a circa 90 milioni di euro. Di questi, già 22 milioni sono stati erogati alle imprese per la ripartenza delle attività danneggiate, con un contributo massimo di 20 mila euro per ogni richiedente. Sul fronte della ricostruzione, sono state approvate tutte le pratiche per accedere ai fondi fino a 400 mila euro, e a breve l'Irfis provvederà a liquidare circa 18 milioni di euro. Un impegno finanziario imponente, che testimonia la priorità assegnata dall'esecutivo regionale al superamento delle ferite inflitte da quell'eccezionale evento meteorologico.

Il presidente ha voluto sottolineare il ruolo centrale dei primi cittadini in questa fase di emergenza e ricostruzione: «Desidero ringraziare tutti i sindaci del Siracusano, che hanno dimostrato grande capacità e senso di responsabilità nell'affrontare i danni causati dal ciclone Harry – ha detto Schifani –. Sono loro, come quelli delle altre province siciliane, il primo presidio istituzionale sul territorio, soprattutto nei momenti di emergenza». Un riconoscimento che vale anche per la macchina regionale, che in questi mesi ha lavorato per accelerare le procedure e ridurre al minimo i tempi di attesa per le comunità colpite.

La giornata del presidente è proseguita con un sopralluogo a Marzamemi, la suggestiva frazione di Pachino, dove un altro intervento è in corso per riparare i danni causati dal ciclone. Qui Schifani, accompagnato dal sindaco Giuseppe Gambuzza e da rappresentanti della deputazione regionale, ha visitato il porto Fossa, dove il Genio civile di Siracusa sta lavorando per rimediare ai danni subiti dallo scalo. L'intervento, del valore di quasi 500 mila euro sempre su fondi regionali, riguarda in particolare il ripristino del canale sotterraneo di deflusso delle acque bianche, la cui furia ha causato l'implosione della pavimentazione, e il consolidamento di alcuni punti dell'area carburante, dove il moto ondoso ha provocato fenomeni di svuotamento del terreno. I lavori, da contratto, dovrebbero concludersi entro settembre, ma la Regione confida di poterli portare a termine anticipatamente, replicando il successo ottenuto a Portopalo.

«La rinascita di queste realtà – ha concluso Schifani – è il segnale che la Sicilia non si ferma davanti alle avversità. Con il lavoro di squadra e l'impegno di tutti, stiamo restituendo ai territori ciò che il maltempo aveva loro sottratto». E mentre la banchina di Portopalo si prepara a tornare alla vita, con i pescatori che potranno nuovamente ormeggiare in sicurezza, il cantiere di Marzamemi prosegue spedito, portando avanti una storia di ricostruzione che è anche una storia di comunità e di resilienza.

Redazione