Scade oggi, lunedì 2 novembre 2026, il termine per aderire al concordato preventivo biennale (Cpb) relativo al biennio 2026-2027. La data originaria del 31 ottobre cadeva di sabato, e per questo la scadenza è slittata al primo giorno lavorativo utile. Lo ricorda anche la circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026 dell'Agenzia delle Entrate, che ha aggiornato requisiti, cause di decadenza e regole sul rinnovo.
Il concordato consente a imprese e professionisti di accettare una proposta di reddito formulata dal Fisco per due anni. L'oggetto dell'accordo è il reddito d'impresa o di lavoro autonomo e il valore della produzione netta ai fini Irap, mentre l'Iva resta esclusa. Eventuali maggiori redditi rispetto a quelli concordati non sono tassati, a fronte però dell'impegno a non scendere sotto la base fissata.
Il vantaggio più interessante riguarda chi ha già aderito nel biennio 2024-2025 e decide di rinnovare. Per questi contribuenti sono previsti benefici specifici: l'esonero dal visto di conformità fino a 100mila euro annui per l'Iva e fino a 70mila euro per imposte dirette e Irap; l'esonero da visto o garanzia per i rimborsi Iva fino a 100mila euro; la riduzione di due anni dei termini di decadenza dell'accertamento; la rateizzazione senza interessi di saldo e acconto.
Accanto a queste misure resta la possibilità di regolarizzare le annualità pregresse con ravvedimento e imposta sostitutiva a aliquote agevolate, un'opportunità che molti professionisti valutano insieme all'adesione.
Conviene davvero aderire? Dipende dalla propria situazione. Chi prevede ricavi stabili o in crescita può trovare nel concordato una certezza fiscale utile, mentre chi teme un calo di fatturato o un andamento incerto rischia di dover versare imposte su un reddito che non arriverà mai. Sono inoltre previste cause di decadenza, tra cui il venir meno di requisiti iniziali o l'omessa dichiarazione, e un'adesione priva dei requisiti non produce effetti.
Per questo il confronto con il commercialista è indispensabile, e va fatto subito: la procedura telematica deve essere completata entro oggi. Chi non ha ancora deciso dovrebbe verificare in giornata la proposta ricevuta, confrontarla con le proprie previsioni di reddito e, se l'accordo non convince, rinunciare e restare nel regime ordinario. In ogni caso, una scelta ponderata vale più della fretta dell'ultimo minuto. Chi aderisce, infine, deve ricordare che gli impegni restano validi per l'intero biennio e vanno monitorati ogni anno.


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