Bentornati a un nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata al turismo. Oggi scopriamo come i concerti e i festival siano strumenti capaci di attrarre visitatori e valorizzare i territori.
Non si sceglie più soltanto dove trascorrere le vacanze, ma anche quale concerto vedere.
Sempre più viaggiatori organizzano i propri spostamenti intorno a tour internazionali e festival, trasformando un evento musicale in un’occasione per soggiornare in una città, visitare il territorio e sostenere l’economia locale.
I dati confermano la portata del fenomeno. Secondo il Rapporto SIAE 2025, presentato nella primavera del 2026, in Italia si sono svolti 67.890 concerti, con oltre 31,5 milioni di spettatori e una spesa al botteghino di circa 1,16 miliardi di euro. Rispetto al 2024, la spesa è aumentata del 17,5%, superando per la prima volta il miliardo di euro. Anche il pubblico è cresciuto, segnando un +8,7%.
Il fenomeno interessa anche il mercato internazionale.
Secondo il rapporto This Is Music 2026 di UK Music, pubblicato il 10 luglio 2026, il Regno Unito ha attirato nel 2025 circa 24,7 milioni di turisti musicali, generando una spesa complessiva di 11,2 miliardi di sterline. Tra gli eventi di richiamo figurano i tour di Oasis, Beyoncé, Dua Lipa e Coldplay.
La crescita attuale è il risultato di un percorso segnato da cambiamenti profondi.
Nel 2019, secondo l’Osservatorio dello Spettacolo SIAE, la spesa per l’attività concertistica in Italia aveva superato i 516 milioni di euro.
La pandemia del 2020 e del 2021 ha poi bloccato eventi e spostamenti, mettendo in difficoltà l’intera filiera.
Nel 2022, secondo i dati SIAE relativi al periodo gennaio-settembre, rispetto al 2019 la musica leggera ha registrato una spesa al botteghino superiore del 22% e un pubblico maggiore del 6%, nonostante il 19% di spettacoli in meno.
Nel 2024 i concerti hanno raggiunto 65.515 eventi, circa 29 milioni di spettatori e 989,3 milioni di euro di spesa.
L'impatto economico non si limita ai biglietti.
Alberghi, ristoranti, trasporti e attività commerciali beneficiano dei visitatori che arrivano da altre regioni o dall'estero.
Una stima pubblicata da ANSA il 31 luglio 2026 attribuisce al turismo legato ai concerti in Italia oltre 11 milioni di pernottamenti e un impatto economico di 4,3 miliardi di euro.
La stessa analisi indica che per il 93-95% del pubblico considerato il concerto rappresenta la principale ragione del viaggio.
Si tratta di stime che includono ricadute più ampie rispetto ai soli incassi dei biglietti.
Oltre ai grandi tour, anche i festival possono favorire soggiorni più lunghi e valorizzare borghi, località costiere e destinazioni meno conosciute.
Organizzare eventi in primavera o in autunno può inoltre contribuire a distribuire i flussi turistici durante l'anno.
La crescita comporta anche alcune sfide, come l'aumento dei prezzi degli alloggi, la pressione sui trasporti e sui servizi urbani e le difficoltà dei piccoli locali e degli artisti emergenti.
Per questo è importante affiancare ai grandi appuntamenti eventi diffusi e iniziative capaci di coinvolgere le imprese locali.
Il turismo musicale si conferma così una risorsa strategica.
Per amministrazioni e operatori turistici, la sfida è trasformare una serata di musica in un'esperienza completa, attraverso servizi integrati, mobilità efficiente e proposte culturali. Perché oggi un concerto non è soltanto uno spettacolo, ma può diventare il motivo per partire, scoprire una destinazione e contribuire alla sua economia.
News | 21 ottobre 2026, 12:00
La musica diventa destinazione!
Dai grandi tour ai festival, la musica dal vivo attira viaggiatori, genera nuove opportunità economiche e trasforma i concerti in motori di sviluppo turistico
In Breve
mercoledì 21 ottobre
martedì 20 ottobre


Zaki Lombardo



