News | 18 ottobre 2026, 14:00

Inflazione verso il 5%, ma consumi e Pil tengono: la fotografia di Confcommercio

Secondo l’Ufficio Studi, a ottobre i prezzi saliranno del 4,7% su base annua, spinti da energia e trasporti. Il Pil cresce dell’1% e i consumi dell’1,1%, ma per bar, ristoranti e negozi di abbigliamento la ripresa resta lontana.

Inflazione verso il 5%, ma consumi e Pil tengono: la fotografia di Confcommercio

L’economia italiana regge, ma l’inflazione torna a fare paura. È il quadro tracciato dalla Congiuntura Confcommercio di ottobre, che stima per questo mese un’inflazione al 4,7% su base annua. Il 5% è ormai in vista, e con il petrolio Brent stabilmente tra 100 e 110 dollari al barile i margini per evitarlo si riducono ogni giorno. Era all’1% a gennaio: in pochi mesi la corsa dei prezzi ha riportato il Paese ai livelli dell’estate 2023.

A spingere i rincari sono soprattutto energia e trasporti, sotto la pressione del conflitto in Medio Oriente sui prezzi di petrolio e gas. Da settembre si sono aggiunti gli alimentari freschi, colpiti dal maltempo estivo. Per ora l’inflazione di fondo, quella che esclude le voci più volatili, resta sotto il 2%, ma Confcommercio teme che i rincari si estendano ad altri settori. Un ritorno a valori in linea con gli obiettivi della Banca centrale europea potrebbe arrivare solo nella tarda primavera del 2027.

Eppure i numeri dell’economia reale restano, per usare le parole dell’associazione, sul versante del bicchiere mezzo pieno. Per ottobre l’Ufficio Studi stima una crescita del Pil dello 0,2% sul mese precedente e dell’1% su base annua, e conferma l’1% per l’intero 2026. L’occupazione non cresce ma resta sui massimi storici. Il rallentamento però si vede: nel terzo trimestre il Pil è salito solo dello 0,1%.

Anche i consumi tengono. A settembre l’Indicatore Consumi Confcommercio segna un +1,1% rispetto a un anno fa, con beni e servizi in crescita allo stesso ritmo. Corrono soprattutto i beni durevoli che le famiglie stanno sostituendo: le auto acquistate dai privati crescono del 10,4%, gli elettrodomestici e la tv dell’8,3%. Bene anche trasporti aerei (+6,6%), servizi ricreativi (+4,5%) e alberghi (+2,3%), sostenuti da un turismo ancora in espansione.

Il quadro è meno roseo per molte piccole attività. I pasti e le consumazioni fuori casa sono praticamente fermi (+0,1%), l’alimentazione domestica cresce appena dello 0,2% e l’abbigliamento recupera un modesto 0,4% dopo mesi difficili. In calo gli acquisti di carburanti (-1,5%) e di mobili (-0,2%).

Per commercianti, ristoratori e artigiani il rischio è doppio: bollette e costi di trasporto in aumento da un lato, clienti più prudenti dall’altro. Se le tensioni internazionali non rientreranno entro fine anno, avverte Confcommercio, nel 2027 la domanda delle famiglie e la crescita potrebbero rallentare.

CS