News | 07 ottobre 2026, 11:00

Fotovoltaico: il capitale umano dietro la crescita

Con quasi 45 GW installati e una domanda sempre più orientata a impianti industriali, utility scale e agrivoltaico, la competitività delle aziende passa dalla capacità di attrarre project manager, tecnici commerciali e PV system engineer.

Fotovoltaico: il capitale umano dietro la crescita

Per anni l'Italia è stata considerata uno dei paesi europei con il più elevato potenziale di produzione da fonte solare. Nonostante condizioni particolarmente favorevoli, lo sviluppo del fotovoltaico ha proceduto a lungo a ritmi inferiori rispetto alle sue possibilità, frenato da un quadro normativo discontinuo, da iter autorizzativi complessi e da una dipendenza energetica che ha continuato a esporre il sistema economico nazionale alle oscillazioni dei mercati internazionali.
Oggi lo scenario appare profondamente diverso: con quasi 45 GW di potenza installata e oltre 2 milioni di impianti connessi alla rete, il fotovoltaico rappresenta una componente strutturale del sistema energetico italiano. La crescita degli ultimi anni è stata sostenuta dall'esigenza di contenere i costi energetici, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e aumentare la competitività delle imprese. Dopo una lunga stagione caratterizzata dal ruolo determinante degli incentivi, il settore sta dimostrando una crescente solidità industriale. 


“L'evoluzione del mercato – spiega Paolo Marchese, Area manager e Industry Leader Energy Division di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale qualificato – è evidente soprattutto nella composizione delle nuove installazioni. Se in passato il principale motore di sviluppo era rappresentato dal segmento residenziale, oggi la domanda si concentra sempre più sugli impianti commerciali e industriali, sui progetti utility scale, sull'agrivoltaico e sulle soluzioni integrate con sistemi di accumulo. Parallelamente, la significativa riduzione dei costi tecnologici ha trasformato il fotovoltaico in un investimento economicamente sostenibile anche in assenza di meccanismi incentivanti particolarmente generosi. Questo cambiamento ha modificato profondamente anche le esigenze delle aziende: la crescente diffusione di progetti complessi richiede competenze, spesso difficili da trovare, in grado di integrare aspetti tecnici, economici, autorizzativi e gestionali. Il valore competitivo si è progressivamente spostato dalla semplice disponibilità della tecnologia alla capacità di progettarla, implementarla e valorizzarla all'interno di modelli energetici sempre più articolati”. 


Il Project Manager rappresenta una delle figure più richieste in questo mercato. L'espansione di impianti industriali, agrivoltaici e utility scale ha aumentato il numero di interlocutori coinvolti e il livello di complessità dei progetti. La sua capacità di governare attività multidisciplinari è oggi un elemento essenziale per trasformare pipeline autorizzative e opportunità di investimento in impianti effettivamente operativi.


Accanto a lui si afferma il ruolo del Tecnico Commerciale Fotovoltaico, una figura che si colloca sempre più lontano dal concetto tradizionale di venditore. Le aziende clienti non acquistano semplicemente moduli o inverter, ma valutano investimenti destinati a incidere sulla propria struttura dei costi energetici per molti anni. Per questo motivo il tecnico commerciale deve possedere competenze tecniche, economiche e consulenziali che gli consentano di tradurre le caratteristiche dell'impianto in ritorni finanziari concreti. 


Sempre più strategico è anche il contributo del Progettista Fotovoltaico o PV system Engineer. La progettazione non rappresenta più una fase esclusivamente tecnica, ma una leva capace di influenzare direttamente la redditività dell'investimento. Dalle simulazioni energetiche alle analisi delle ombreggiature, dalla scelta dei componenti all'ottimizzazione delle prestazioni dell'impianto, il progettista contribuisce a massimizzare la produzione attesa e a ridurre i costi lungo l'intero ciclo di vita dell'asset. Quando si ha a che fare con impianti sempre più performanti, integrati con sistemi di accumulo e soggetti a rigorose valutazioni economiche, questa figura assume un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo delle aziende.


“La vera sfida dei prossimi anni – conclude Marchese – sarà garantire la disponibilità delle competenze necessarie per sostenere questa espansione. In un settore che continua a crescere in dimensioni e complessità, il vantaggio competitivo delle imprese dipenderà sempre più dalla capacità di attrarre, sviluppare e trattenere talenti specializzati”. 
 

CS