News | 11 settembre 2026, 14:00

Affordable Housing Act, Aigo Confesercenti scrive al Ministro Mazzi: “Subito un confronto sulla posizione italiana”

Affordable Housing Act, Aigo Confesercenti scrive al Ministro Mazzi: “Subito un confronto sulla posizione italiana”

AIGO Confesercenti ha scritto al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi chiedendo l’apertura urgente di un confronto istituzionale sull’Affordable Housing Act, per contribuire alla definizione della posizione italiana in Consiglio e coordinare l’interlocuzione con i rappresentanti italiani nel Parlamento europeo.

L’iniziativa segue la presentazione, da parte della Commissione europea, della proposta di regolamento COM (2026) 599 final, fascicolo 2026/0268 (COD), che istituisce un quadro per le misure degli Stati membri volte a salvaguardare l’accessibilità economica e la disponibilità degli alloggi. Con l’avvio della procedura legislativa ordinaria, Parlamento europeo e Consiglio saranno chiamati a definire le rispettive posizioni.

“È necessario intervenire subito, prima che gli orientamenti negoziali si consolidino a livello nazionale ed europeo”, dichiara Claudio Cuomo, presidente nazionale di AIGO Confesercenti. “Le decisioni che saranno assunte potranno incidere direttamente sulle locazioni brevi, sulla ricettività extralberghiera e sull’ospitalità diffusa. Il Ministero del Turismo e le organizzazioni rappresentative del comparto devono essere coinvolti fin dalle prime fasi del negoziato”.

AIGO condivide l’obiettivo di affrontare la crisi abitativa e valuta positivamente il richiamo della proposta europea ai principi di necessità, proporzionalità, trasparenza e revisione. L’Associazione ritiene tuttavia indispensabile evitare che le locazioni brevi siano considerate automaticamente la causa della carenza di abitazioni.

“Ogni intervento deve essere fondato su dati affidabili e sulle condizioni effettive dei singoli territori”, prosegue Cuomo. “Non si possono applicare le stesse soluzioni alle grandi città, ai borghi, alle aree interne e alle destinazioni stagionali. Occorre inoltre distinguere chiaramente tra strutture ricettive extralberghiere, locazioni turistiche, attività occasionali e situazioni di abusivismo”.

Nella lettera, AIGO chiede che la valutazione degli effetti sulle micro e piccole imprese diventi parte sostanziale della posizione italiana. Dovranno essere considerati gli impatti su costi amministrativi, investimenti, occupazione, concorrenza e capacità ricettiva. Le eventuali misure dovranno inoltre avere un ambito territoriale definito, una durata determinata, obiettivi verificabili e un riesame periodico.

“Non chiediamo di sottrarre il settore alle regole, ma di costruire regole equilibrate, efficaci e coerenti con la realtà del turismo italiano”, conclude il presidente di AIGO. “Siamo pronti a mettere a disposizione dati, esperienze territoriali e proposte tecniche. L’Italia deve sostenere una posizione capace di conciliare il diritto all’abitare con la libertà d’impresa, la tutela degli operatori regolari e la competitività dell’offerta turistica nazionale”.

cs