News | 29 luglio 2026, 14:47

Artigianato veneto, nasce il Tavolo regionale: 3 milioni per macchinari e innovazione

Prima riunione operativa a Venezia con le associazioni di categoria. Assessore Bitonci: "Spazio stabile di confronto". Garanzie per 10 milioni di euro e premialità per under 35, donne e assunzioni di ricercatori.

Artigianato veneto, nasce il Tavolo regionale: 3 milioni per macchinari e innovazione

Venezia – Una nuova era per l’artigianato veneto. Si è tenuto questa mattina a Palazzo Grandi Stazioni, nel cuore di Venezia, il primo incontro del Tavolo regionale per l’Artigianato, voluto dall’assessorato allo Sviluppo economico della Regione del Veneto. Un appuntamento che segna un cambio di passo nel rapporto tra istituzioni e mondo produttivo, dando vita a un confronto strutturato e continuativo sulle sfide che attendono un comparto fondamentale per l’economia locale.

A presiedere la riunione l’assessore Massimo Bitonci, che ha accolto a Venezia i vertici delle tre principali associazioni di categoria: Casartigiani Veneto, CNA Veneto e Confartigianato Imprese Veneto. Sul tavolo, un pacchetto di misure concrete che spazia dal credito agevolato al ricambio generazionale, passando per la digitalizzazione e la sostenibilità, con un’attenzione particolare alla competitività delle piccole imprese.

Il nodo del credito è stato uno dei punti centrali del dibattito. La Regione ha messo a disposizione un plafond di 10 milioni di euro in nuove garanzie regionali, uno strumento pensato per facilitare l’accesso al finanziamento da parte delle imprese artigiane, spesso frenate dalla difficoltà di ottenere liquidità dagli istituti bancari tradizionali. Un intervento che si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alla liquidità e agli investimenti, in un momento storico in cui l’incertezza economica globale richiede risposte rapide e mirate.

Ma la novità più attesa è il nuovo Bando Artigiani, che mette in campo 3 milioni di euro complessivi. Le risorse saranno suddivise in due linee di intervento: una destinata a tutte le imprese artigiane del Veneto e una riservata in via esclusiva ai Maestri Artigiani iscritti nell’apposito elenco regionale, un riconoscimento che premia l’eccellenza e la tradizione manifatturiera. Il contributo a fondo perduto coprirà fino al 30% delle spese ammissibili, con un ventaglio di investimenti molto ampio che include macchinari, attrezzature, arredi, impianti, soluzioni per la digitalizzazione, l’e-commerce, la sicurezza sul lavoro e le energie rinnovabili. Un vero e proprio kit per la ripartenza, pensato per rendere le aziende più moderne, sicure e competitive sui mercati.

Le imprese interessate avranno tempo fino a fine settembre per presentare domanda. Lo sportello telematico rimarrà aperto dall’8 al 29 settembre 2026, e la Regione ha già annunciato che verranno introdotti criteri di premialità per chi si impegna su fronti strategici. In particolare, saranno favorite le imprese che assumono ricercatori, tirocinanti o neolaureati, un segnale chiaro verso l’innovazione e il ricambio generazionale. Ma non solo: verranno assegnati punteggi aggiuntivi anche alle imprese giovanili (under 35) e femminili, così come a quelle ubicate nella Zona Logistica Semplificata (ZLS), aree che necessitano di un rilancio infrastrutturale e produttivo.

Il Tavolo di oggi non si è limitato a un semplice elenco di provvedimenti, ma si è configurato come un laboratorio permanente di idee. L'assessore Bitonci ha sottolineato l'importanza di uno "spazio stabile di confronto" con le associazioni, un metodo di lavoro che la Regione intende proseguire per monitorare l'andamento del comparto e calibrare gli interventi in tempo reale. "Con questo Tavolo abbiamo voluto dare alle associazioni uno spazio stabile di confronto sulle priorità del comparto – ha dichiarato Bitonci al termine della riunione –. Ci aggiorneremo nel mese di novembre per fare il punto sull'attuazione delle misure discusse oggi". Un cronoprogramma chiaro, che dimostra la volontà di non lasciare soli gli artigiani, ma di accompagnarli passo dopo passo in questa transizione.

Le associazioni presenti hanno accolto con favore l'iniziativa, esprimendo apprezzamento per il percorso avviato. In particolare, è stato sottolineato il valore degli interventi di sburocratizzazione messi in campo dalla Regione negli ultimi mesi, un tema sentitissimo da micro e piccole imprese che spesso affogano negli adempimenti amministrativi. La riduzione della burocrazia, insieme alle misure finanziarie discusse oggi, rappresenta per le categorie produttive un binomio vincente per rilanciare la competitività del "saper fare" veneto, un patrimonio unico di competenze e tradizioni che incrocia oggi le sfide dell'innovazione e della sostenibilità.

Con questo primo passo, il Veneto si candida a diventare un laboratorio nazionale per le politiche di sostegno all'artigianato, coniugando l'identità storica del territorio con gli strumenti moderni del credito e della digitalizzazione. L'appuntamento di novembre servirà a tirare le prime somme, ma l'impressione è che la macchina si sia messa in moto nel verso giusto, ascoltando chi ogni giorno tiene in piedi un pezzo fondamentale dell'economia reale.

Redazione