News | 20 luglio 2026, 14:20

Infermieri di comunità, oltre 1300 domande per il corso-concorso in Basilicata

Avviato il reclutamento di 263 professionisti per le Case e gli Ospedali di Comunità. Latronico: «Risposta straordinaria, riforma dell'assistenza territoriale al via»

Infermieri di comunità, oltre 1300 domande per il corso-concorso in Basilicata

La Basilicata si prepara a rivoluzionare la propria assistenza sanitaria territoriale e la risposta dei professionisti è stata oltre ogni aspettativa. Sono ben 1.316 le domande di partecipazione pervenute entro la scadenza del 25 giugno per il corso-concorso destinato agli infermieri di famiglia e di comunità (IFoC). Un numero che testimonia l'altissimo interesse per una procedura definita dall'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, «tra le più imponenti degli ultimi decenni in Basilicata», e che segna un passo decisivo verso la medicina di prossimità.

Il bando, frutto della collaborazione tra Regione Basilicata, Formez PA e Università degli Studi di Foggia, si articola in un percorso articolato che punta a selezionare e formare i migliori professionisti. L'Azienda Sanitaria Locale di Matera ricopre il ruolo di capofila, di concerto con l'Azienda Sanitaria Locale di Potenza. La prima fase prevede una selezione pubblica per l'ammissione di 500 infermieri a un percorso di formazione regionale di 220 ore, suddivise tra teoria e pratica. Ai partecipanti è riconosciuta un'indennità di frequenza fino a 1.800 euro complessivi, a sottolineare l'importanza che la Regione attribuisce a questo investimento sulle risorse umane.

Al termine del corso, i candidati che conseguiranno la certificazione dei crediti formativi saranno ammessi alle due prove del concorso pubblico unico regionale, che porterà alla copertura immediata di 263 posti: 160 presso l'ASP di Potenza e 103 presso l'ASM di Matera. Ma il valore formativo dell'iniziativa va oltre il semplice reclutamento: tutti gli insegnamenti erogati durante il corso saranno riconosciuti come Crediti Formativi Universitari, spendibili nel Master di primo livello dello stesso Ateneo di Foggia, offrendo così ai partecipanti un'opportunità di crescita professionale che si proietta nel lungo periodo.

«La risposta positiva a questo bando, con 1.316 professionisti – dichiara Latronico – conferma la nostra scelta di mettere al centro la medicina di prossimità e l'efficace utilizzo dei fondi europei FSE+». Il finanziamento dell'iniziativa, infatti, arriva dall'Unione Europea attraverso i fondi FSE+ 2021/2027, nell'ambito del Programma Regionale che affianca e integra le risorse del PNRR. Un aspetto che l'assessore tiene a sottolineare con orgoglio: «È importante evidenziare il particolare pregio del progetto che deriva dalla virtuosa integrazione tra i programmi regionali afferenti al Pnrr e quello relativo alla gestione dei fondi FSE+, circostanza tutt'altro che usuale, anzi del tutto inedita».

L'obiettivo è chiaro: portare gli infermieri di famiglia direttamente nelle Case e negli Ospedali di Comunità della regione, presidi fondamentali della riforma dell'assistenza territoriale voluta dal PNRR. Un modello che avvicina le cure ai cittadini, riducendo il ricorso agli ospedali per prestazioni che possono essere erogate sul territorio e garantendo una presa in carico continua e personalizzata dei pazienti, in particolare quelli cronici e fragili.

Ma la Regione guarda già oltre. Latronico annuncia che sono allo studio ipotesi di accompagnamento on the job, della durata di 12-18 mesi, per i vincitori di concorso e per i soggetti idonei in graduatoria, al fine di non disperdere le professionalità ulteriormente formate e di garantire un inserimento graduale e supportato nei nuovi contesti operativi. Un'attenzione alla qualità del lavoro e alla continuità assistenziale che testimonia la volontà di costruire un sistema solido e duraturo, non una semplice operazione di reclutamento.

Il ringraziamento dell'assessore va a tutti gli attori coinvolti: gli uffici regionali competenti, le aziende sanitarie territoriali, il Formez e l'Università di Foggia, per la gestione di una procedura complessa e fondamentale per il futuro della sanità lucana. Con questo corso-concorso, la Basilicata non solo risponde all'esigenza urgente di personale qualificato, ma getta le basi per un cambiamento culturale profondo, in cui l'infermiere di comunità diventa il primo punto di riferimento per i cittadini, un alleato prezioso nella gestione della salute quotidiana. Il grande numero di domande pervenute dimostra che i professionisti credono in questo modello e sono pronti a esserne i protagonisti.

Redazione