Bologna – Trent'anni non sono un traguardo qualsiasi. Sono un'eredità, un patto che si rinnova, una promessa che il tempo non ha scalfito. E proprio con lo spirito di chi guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, il Premio Nazionale AVEDISCO ha celebrato la sua trentesima edizione, trasformando l'Hotel Savoia Regency di Bologna nel cuore pulsante di un settore – la Vendita Diretta – che in Italia continua a crescere, a innovarsi e a regalare storie di riscatto e determinazione.
La data è quella del 3 luglio 2026. Duecento partecipanti, tra aziende associate, incaricati alle vendite e ospiti d'eccezione, hanno gremito la sala per assistere a una cerimonia che è molto più di una semplice premiazione. È il momento in cui il lavoro silenzioso di migliaia di professionisti viene finalmente messo sotto i riflettori, restituendo dignità e visibilità a un comparto spesso sottovalutato ma fondamentale per l'economia del Paese.
A fare gli onori di casa, con la consueta verve e il calore che lo hanno reso un volto storico del settore, è stato Giorgio Mastrota, conduttore e testimonial che da anni accompagna l'Associazione in questo appuntamento cardine. La sua presenza ha dato il tono giusto alla giornata, mescolando leggerezza e profondità, esattamente come richiede un evento che vuole celebrare il merito senza rinunciare all'emozione.
Ma prima dei riconoscimenti, spazio alle parole e ai numeri. Ad aprire ufficialmente i lavori è stato Angelo Marchesini, Consigliere del Quartiere San Donato-San Vitale, che ha portato il saluto della comunità locale, sottolineando l'importanza di un evento che mette Bologna al centro di un network nazionale. Subito dopo, la parola è passata al presidente di AVEDISCO, Giovanni Paolino, che, affiancato dal segretario generale Giuliano Sciortino, ha tracciato un bilancio dell'ultimo anno, fatto di sfide vinte e di obiettivi raggiunti.
I dati diffusi durante il suo intervento parlano chiaro: le imprese associate AVEDISCO hanno generato nel 2025 un fatturato aggregato di 675 milioni di euro, un risultato che testimonia la solidità e la capacità di ripresa del settore. Ma ciò che colpisce ancora di più è il dato occupazionale: quasi 280.000 incaricati alle vendite, di cui il 70% sono donne e il 38% sono giovani tra i 25 e i 44 anni. Numeri che dipingono il ritratto di un comparto inclusivo, flessibile e profondamente meritocratico, dove il talento individuale e la capacità di costruire relazioni sono ancora i veri motori del successo. «La vendita diretta – ha sottolineato Paolino – si conferma un ambiente in costante evoluzione, capace di offrire opportunità concrete di crescita professionale, senza sacrificare l'equilibrio tra vita privata e lavoro. È un modello che premia l'autonomia e l'indipendenza, valori che oggi più che mai fanno la differenza».
La giornata non è stata però solo numeri e bilanci. AVEDISCO ha voluto ribadire il suo impegno sociale attraverso la donazione a sostegno dei Centri Giovanili della Fondazione Don Mazzi, testimoniata dall'intervento del presidente Giovanni Mazzi. Un gesto che conferma il legame solido e duraturo tra l'Associazione e il mondo del volontariato, perché il successo, per chi opera in questo settore, non è mai fine a sé stesso, ma si nutre di responsabilità e di restituzione alla comunità.
Ma è stato l'intervento del professor Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos-Doxa e docente universitario, a fornire la chiave di lettura più affascinante del contesto attuale. Presentando la ricerca Ipsos Flair 2026, intitolata "Step Out. Navigare nei labirinti delle incertezze", Risso ha dipinto il ritratto di una società italiana alle prese con una crisi profonda: non solo economica, ma esistenziale. «Ogni giorno – ha spiegato – siamo chiamati a orientarci tra scelte complesse, informazioni contraddittorie e possibilità apparentemente infinite che, paradossalmente, rischiano di paralizzarci». La vera sfida del nostro tempo, secondo il professore, è trovare il coraggio di agire, di uscire dal labirinto dell'indecisione. «Step Out – ha aggiunto – non significa agire in modo impulsivo, ma maturare la consapevolezza che l'unico vero fallimento è non provarci mai». Un messaggio che ha trovato un'eco immediata tra i presenti, molti dei quali hanno fatto proprio questo spirito nella loro quotidianità lavorativa.
A chiudere il ciclo degli interventi, la toccante testimonianza di Giuseppe Flore, nuotatore paralimpico e coach per la crescita personale. Con la sua storia di determinazione e resilienza, Flore ha saputo ispirare la platea, ricordando che i traguardi più alti si raggiungono solo quando si impara a trasformare gli ostacoli in trampolini di lancio. Le sue parole sono state il preludio perfetto per la cerimonia di premiazione, quasi a voler preparare il cuore dei presenti all'emozione dei riconoscimenti.
E il momento più atteso è infine arrivato. Una sfilata di nomi, volti e storie ha riempito il palco dell'Hotel Savoia Regency, con gli Incaricati alle Vendite delle aziende associate che hanno ricevuto il meritato premio per i risultati raggiunti, la dedizione e, in molti casi, per una carriera intera spesa nel nome della passione. Per PEF Italia, sono stati premiati Francesco Tartarini e Pasquale Chierchia, mentre a Roberto Galtarossa è andato il Premio alla Carriera. Eismann ha insignito Alberto Delledonne del Premio alla Carriera e Gianfranco Serafini come miglior incaricato. Royal Coral Club ha celebrato Tetyana Oryshchenko, mentre Gioel ha premiato Marina Detassis, Katiuscia Pinzone e Alessio Prando (quest'ultimo per i 25 anni di attività). Evergreen Life Products ha portato sul palco Elena Milazzo, Pietro Corapi, Maura Contardo e Alessia Piva (Premio alla Carriera). Per Amway, spazio alle coppie Federica Martelli-Michele Tarulli e Aurea Gosti-Renzo Romagnoli, oltre ad Anja Schwarz per la carriera.
Il lungo elenco dei premiati prosegue con Linea di Fiorano e i suoi Alessandro Barcella, Antonio Turolla e Christian Piva; Herbalife Italia con Simone Molinaro, Alessia Frattini e Nadia Bonelli (in attività dal 1995); Union Energia con Andrea Kostoris, Roberto Martinetti e Roberto Terzini (30 anni di carriera). Ringana Italia ha premiato Federica Constantini, Claudia Cecere e Maria Letizia Ferrigno; The Juice Plus Company ha celebrato Maria Boccuni e Colette Valsecchi. NWG Italia ha riconosciuto Patrizio Tiesi, Forever Living Products ha premiato Marinella Giannì, Giovanni Grisotti e Rosalia Aiello. Per LR Health & Beauty, sul palco sono saliti Susanne Richter, la coppia Amy Diao-Serigne Seye, Ottavio Zuccarello e Katia Zuppelli (15 anni di attività). USANA ha insignito Valentina Toniolo; NeoLife ha celebrato Aurora Santoro, Domenico Leuci, Mirna Bambi, Paola Pepi e la coppia Luciano Pegoraro-Liana Domenicone. Infine, PM International ha premiato Giada Cavataio, Gemma Arianna Bianciardi e Raffaele Covelli.
Ognuno di loro, con la propria storia, ha contribuito a scrivere un capitolo di questa trentesima edizione, dimostrando che la vendita diretta non è solo un lavoro, ma una scelta di vita. È la capacità di guardare oltre, di credere nelle proprie capacità e di costruire, giorno dopo giorno, relazioni che diventano valore condiviso. Come ha ricordato il presidente Paolino nella sua chiusura, «questi professionisti interpretano ogni giorno l'evoluzione del nostro settore, dando forma, attraverso impegno e lavoro di squadra, a risultati concreti e generando valore per l'intera Associazione». Un messaggio che, a trent'anni dalla prima edizione, suona come un impegno per il futuro: perché la passione, quando è autentica, non invecchia mai.


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