News | 06 luglio 2026, 09:47

Veneto e Cina, un ponte per il futuro: da Venezia una nuova stagione di cooperazione economica

L’assessore Bitonci incontra l’inviata di Pechino. Al centro del vertice a Palazzo Balbi le eccellenze produttive regionali, il rilancio della Zona Logistica Semplificata e l’ipotesi di una missione imprenditoriale nel gigante asiatico.

Veneto e Cina, un ponte per il futuro: da Venezia una nuova stagione di cooperazione economica

VENEZIA – Una mattinata di confronto e prospettive, quella di oggi a Palazzo Balbi, dove la Regione del Veneto ha ospitato una delegazione di alto profilo dell’Ambasciata cinese in Italia, guidata dalla ministro consigliere per gli affari economici e commerciali Luo Jin. L’incontro, che si inserisce in un quadro di rinnovata attenzione verso i mercati extraeuropei, ha sancito la volontà comune di dare nuovo slancio a una collaborazione che, nonostante le sfide globali degli ultimi anni, resta strategica per entrambi i sistemi produttivi.

A fare gli onori di casa è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e all’Attrazione degli investimenti, Massimo Bitonci, affiancato da una nutrita rappresentanza del tessuto istituzionale ed economico locale. Al tavolo, infatti, sedevano anche l’assessore del Comune di Venezia Sebastiano Costalonga, il presidente del Club Asia Marco Bettin e l’amministratore delegato di Venicepromex Franco Conzato. Un segnale chiaro della volontà di fare sistema, mettendo in rete le competenze del territorio per dialogare con uno dei partner commerciali più influenti del pianeta.

Il filo conduttore del colloquio è stato immediatamente individuato nella necessità di passare dalle dichiarazioni d’intenti ai fatti concreti. Se il Veneto è storicamente una terra di commercianti e artigiani, la Cina rappresenta oggi non solo un mercato di sbocco, ma un ecosistema produttivo in continua evoluzione con il quale è fondamentale intrecciare alleanze solide. Come sottolineato dall’assessore Bitonci al termine della riunione, l’obiettivo è chiaro: “Il Veneto non è soltanto una regione esportatrice, ma un sistema che sa costruire relazioni durature con i propri partner internazionali. Con la Cina abbiamo un rapporto che merita di essere alimentato con progetti fattivi”.

Durante l’incontro, la delegazione cinese ha potuto toccare con mano il valore del “sistema Veneto”. È stata passata in rassegna l’intera filiera delle eccellenze regionali, un patrimonio che spazia dalla meccanica di precisione all’alta moda, passando per il calzaturiero di qualità, l’occhialeria made in Belluno, lo sportsystem e il comparto vitivinicolo. Ma c’è un simbolo, in particolare, che ha catturato l’attenzione della rappresentanza di Pechino: il vetro artistico di Murano. Un’arte antica, riconosciuta nel mondo, che racchiude in sé l’essenza del made in Italy: manualità, ricerca estetica e capacità di innovare senza tradire la tradizione. Un biglietto da visita che, nelle parole dell’assessore Bitonci, rimane “il miglior biglietto da visita che possiamo offrire all’estero” per attrarre investitori e conquistare nuovi segmenti di mercato.

Ma il confronto di oggi non si è limitato alla vetrina delle bellezze produttive regionali. Sul piatto è finita una partita ben più complessa e ambiziosa, che riguarda l’infrastrutturazione del territorio e la sua capacità di attrarre capitali stranieri. Il riferimento è alla Zona Logistica Semplificata (ZLS) che interessa l’area compresa tra Venezia e Rovigo. Un hub strategico che la Regione intende potenziare come leva per semplificare le procedure burocratiche e offrire condizioni agevolate alle imprese, nazionali ed estere, che desiderano insediarsi nel Nordest. La ZLS è stata presentata alla ministro Luo Jin come il luogo ideale per chi cerca efficienza logistica e competitività, un volano per trasformare il Veneto in una piattaforma d’ingresso privilegiata per gli investimenti cinesi in Europa.

La risposta della controparte asiatica è stata improntata a un pragmatico ottimismo. La ministro consigliere Luo Jin ha colto l’occasione per ribadire l’interesse di Pechino verso le regioni italiane a vocazione manifatturiera, sottolineando come la complementarità tra i due sistemi possa generare valore aggiunto in settori chiave come l’innovazione tecnologica e la green economy. L’incontro ha inoltre gettato le basi per quello che potrebbe essere il prossimo passo concreto: l’organizzazione di una missione imprenditoriale in Cina. Un’iniziativa pensata per mettere in contatto diretto gli operatori veneti con le controparti cinesi, superando i tradizionali canali distributivi per costruire rapporti di filiera più stabili e duraturi.

L’assessore Bitonci ha voluto rimarcare con forza questa prospettiva, chiudendo il suo intervento con un messaggio di ottimismo operativo: “La nostra è una terra straordinaria per chi vuole investire qui, così come la qualità del nostro artigianato e della nostra industria resta il miglior biglietto da visita che possiamo offrire all'estero. L'ipotesi di una missione imprenditoriale in Cina va esattamente in questa direzione: portare i nostri imprenditori a costruire relazioni dirette con un mercato tra i più strategici al mondo”.

L’appuntamento, dunque, è per i prossimi mesi, quando le parole si trasformeranno in calendari e delegazioni. Se il Veneto ha saputo guardare oltre i propri confini nei secoli, oggi la sfida è quella di farlo con gli strumenti della modernità, puntando su innovazione, sostenibilità e, soprattutto, sulla capacità di tessere trame umane e professionali che vadano oltre il semplice scambio commerciale. L’incontro di Venezia sembra aver tracciato la rotta giusta.

Redazione