News | 02 luglio 2026, 16:55

Nord Italia, cinque Regioni si alleano per il futuro dell'economia. Nasce la cabina di regia comune

L'incontro a Milano tra gli assessori allo Sviluppo economico di Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte dà vita a un tavolo permanente per elaborare proposte comuni su competitività e manifattura avanzata con una visione fino al 2050

Nord Italia, cinque Regioni si alleano per il futuro dell'economia. Nasce la cabina di regia comune

Un'alleanza strategica che vale più della metà del Pil italiano. È quanto emerso dall'incontro istituzionale svoltosi martedì 30 giugno a Milano tra gli assessori allo Sviluppo economico delle cinque Regioni del Nord a statuto ordinario: Massimo Bitonci per il Veneto, Vincenzo Colla per l'Emilia-Romagna, Alessio Piana per la Liguria, Guido Guidesi per la Lombardia e Andrea Tronzano per il Piemonte . Un vertice che ha segnato l'avvio di un percorso di collaborazione senza precedenti, finalizzato a definire una posizione strategica comune sulle principali politiche economiche in un momento di profondi cambiamenti degli scenari internazionali, delle nuove dinamiche geopolitiche e delle sfide legate alla competitività europea.

L'iniziativa, promossa in una fase cruciale che coincide con la conclusione del PNRR, ha rappresentato un momento di confronto per valutare lo stato di salute dei rispettivi sistemi economici e produttivi . Le cinque Regioni costituiscono infatti il motore economico del Paese: insieme contribuiscono a oltre la metà del Prodotto interno lordo italiano e rappresentano uno degli hub manifatturieri più avanzati e competitivi d'Europa . Un patrimonio che, come hanno sottolineato i cinque assessori, svolge un ruolo determinante non solo per la crescita economica nazionale, ma anche per l'intero sistema produttivo europeo.

L'idea di fondo è chiara: valorizzare le specificità e le complementarità dei rispettivi ecosistemi economici per costruire una piattaforma stabile di confronto e di proposta . L'obiettivo condiviso è quello di elaborare iniziative comuni per favorire lo sviluppo della manifattura avanzata e rafforzare la competitività delle imprese, individuando punti di forza, criticità e nuove opportunità derivanti dal mutato contesto internazionale. A rendere più urgente questa necessità è la consapevolezza che le economie del Nord Italia, tradizionalmente orientate all'export, devono affrontare sfide epocali: dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dalla pressione fiscale alla scarsità di manodopera qualificata, dall'evoluzione delle catene globali del valore alla crescente competizione con le economie asiatiche.

Il cuore dell'accordo è la decisione di istituire, nelle prossime settimane, una "Cabina di regia" comune tra le cinque Regioni, con una visione proiettata al 2050 nel contesto europeo . Questo tavolo permanente avrà il compito di formulare proposte legislative e nuovi strumenti da sottoporre al Governo nazionale e alla Commissione europea, superando la frammentazione che spesso ha caratterizzato le politiche di sviluppo territoriale. La cabina di regia, dopo aver elaborato uno studio approfondito sugli ecosistemi regionali, svilupperà sinergie e obiettivi settoriali, individuando i settori strategici su cui concentrare gli investimenti e le politiche di sostegno.

L'incontro di Milano non è stato un evento isolato ma l'avvio di un percorso destinato a consolidarsi nei prossimi mesi. Le cinque Regioni del Nord, pur nella diversità delle loro vocazioni produttive – dal made in Italy veneto alla meccatronica emiliana, dalla portualità ligure all'industria lombarda e piemontese – condividono la necessità di parlare con una voce unica a Roma e a Bruxelles. Una sfida ambiziosa che richiede capacità di coordinamento e una visione condivisa del futuro, ma che potrebbe rappresentare un cambio di passo significativo nella capacità di incidere sulle scelte di politica economica nazionale ed europea.

Redazione