News | 01 luglio 2026, 09:47

Il pane come patrimonio culturale: a Rotonda un viaggio tra memoria, comunità e identità mediterranea

L'iniziativa "Oltre la Crosta" accende i riflettori sul simbolo più antico di condivisione, trasformando il MUGEPA in un laboratorio di relazioni e appartenenza

Il pane come patrimonio culturale: a Rotonda un viaggio tra memoria, comunità e identità mediterranea

Rotonda – C'è un alimento che da millenni accompagna il cammino dell'umanità, nutrendo non solo i corpi ma anche le anime, tessendo legami invisibili tra generazioni e comunità. È il pane, bene culturale prima ancora che semplice cibo, protagonista assoluto di un percorso di riflessione e riscoperta che sta animando il MUGEPA di Rotonda. Nell'ambito della rassegna "Oltre la Crosta – Custodi di pane e di comunità", promossa dal Comune di Rotonda e inserita nel progetto regionale Sentieri del Benessere, si è tenuto un talk dal titolo significativo: "Aver cura – L'eredità di Francesco. Il pane della devozione e della comunità". Un incontro che ha saputo intrecciare antropologia, spiritualità e tradizioni popolari, offrendo uno sguardo inedito su ciò che rende il pane molto più di un semplice nutrimento.

Il pane come gesto di cura, come simbolo di condivisione, come strumento capace di custodire la memoria collettiva e raccontare la storia delle comunità: attorno a questa riflessione si è sviluppato un dialogo che ha visto riuniti cittadini, studiosi, rappresentanti del mondo ecclesiale e dell'associazionismo. L'incontro ha messo in luce il valore del pane come patrimonio immateriale, capace di attraversare la vita quotidiana, i riti religiosi e le pratiche di solidarietà, fino a diventare uno dei segni più riconoscibili dell'identità mediterranea. Un elemento semplice solo in apparenza, che continua a rappresentare un punto d'incontro tra generazioni e un patrimonio da trasmettere alle nuove comunità. Come sottolineato dai relatori, il pane racchiude in sé storie di fatica e di gioia, di carestie e di abbondanza, di preghiera e di convivialità, configurandosi come un vero e proprio archivio vivente della cultura popolare.

A dare voce al cuore pulsante del progetto è Antonio Candela, co-progettista di Sentieri del Benessere, che ha voluto sottolineare la portata dell'iniziativa: "Il pane è stato il punto di partenza per parlare di qualcosa che va ben oltre il cibo: il senso di appartenenza, le relazioni, la comunità. È questo il cuore di Sentieri del Benessere, un progetto che mette al centro le persone e i legami che rendono vivi i territori. Il confronto con i docenti dell'Università della Basilicata e con gli altri ospiti ha confermato quanto sia importante creare occasioni di dialogo attorno ai valori che tengono unite le comunità. Il nostro viaggio continuerà per tutta l'estate nei cinque comuni del progetto, con l'obiettivo di far emergere storie, tradizioni e buone pratiche che possano rafforzare il senso di appartenenza e costruire benessere condiviso."

Un progetto, quello di Sentieri del Benessere, che si configura come un vero e proprio laboratorio di rigenerazione urbana e sociale, sostenuto dalla Regione Basilicata e che coinvolge i comuni di Rotonda, Nova Siri, Latronico, Chiaromonte e San Severino Lucano. L'iniziativa promuove il benessere delle comunità attraverso percorsi che intrecciano natura, cultura e gastronomia, mettendo in connessione le aree interne con la costa e valorizzando il territorio che si estende tra il massiccio del Pollino e il litorale ionico. Un ponte ideale tra montagna e mare, tra tradizioni antiche e nuove forme di fruizione culturale, che trova nel pane uno dei suoi simboli più potenti.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla consigliera comunale di Rotonda con delega al progetto Sentieri del Benessere, Donatella Franzese, che ha illustrato la ricchezza del programma: "Oltre la Crosta nasce con l'obiettivo di coinvolgere persone di tutte le età attraverso un programma che unisce cultura, creatività e tradizioni. Abbiamo costruito un calendario di appuntamenti che comprende laboratori per adulti e bambini, esperienze artistiche come la pittura con gli alimenti, la mostra ospitata al MUGEPA e momenti di approfondimento come il talk che ha visto la partecipazione di autorevoli relatori. Il programma proseguirà nei prossimi giorni con laboratori dedicati alla panificazione per i più piccoli e si concluderà il prossimo fine settimana con gli appuntamenti guidati da Tina Festa, nei quali il pane diventerà anche strumento di scrittura creativa e poesia. Vogliamo che ogni evento sia un'occasione per vivere il territorio, condividere esperienze e riscoprire il valore della comunità."

La rassegna "Oltre la Crosta" si propone quindi come un percorso culturale immersivo, che fino al 5 luglio trasformerà Rotonda in un laboratorio a cielo aperto dove il pane diventa linguaggio universale. Laboratori di panificazione per adulti e bambini permetteranno di riscoprire le tecniche e i segreti della tradizione, mentre esperienze artistiche come la pittura con gli alimenti offriranno una chiave di lettura inedita e creativa. La mostra allestita al MUGEPA rappresenta già un punto di riferimento per chi desidera avvicinarsi a questa tematica con uno sguardo nuovo, capace di cogliere le sfumature culturali e antropologiche di un gesto quotidiano che diventa straordinario.

Il talk ha rappresentato uno dei momenti più alti di questo percorso, offrendo spunti di riflessione che vanno ben oltre la dimensione locale. Il pane, come è emerso dal dibattito, è un elemento identitario che attraversa le culture del Mediterraneo, un linguaggio comune che parla di accoglienza, di fatica e di speranza. In un'epoca in cui le comunità sembrano sempre più frammentate e le relazioni sociali affidate alla dimensione virtuale, iniziative come questa ricordano l'importanza di ritrovare spazi di condivisione fisica e autentica, dove il gesto semplice di spezzare il pane torna a essere un atto di comunità.

L'iniziativa di Rotonda si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione delle tradizioni e di promozione del benessere delle comunità, in cui la cultura diventa motore di sviluppo e coesione sociale. I prossimi appuntamenti, con i laboratori guidati da Tina Festa che trasformeranno il pane in strumento di scrittura creativa e poesia, promettono di aggiungere ulteriori tasselli a questo affascinante mosaico, confermando come un alimento semplice possa diventare il filo conduttore di un racconto collettivo capace di unire passato, presente e futuro.

Il viaggio di "Oltre la Crosta" è appena iniziato, e già si preannuncia come un'occasione imperdibile per riscoprire il valore profondo di ciò che quotidianamente consumiamo, ma che troppo spesso dimentichiamo di guardare con occhi nuovi. Perché il pane, come insegna la tradizione, non è mai solo pane: è memoria, è cura, è comunità.

Redazione