La Basilicata si conferma laboratorio virtuoso delle politiche sportive nazionali. È quanto emerso con forza dagli Stati Generali dello Sport – CONI 2026, l'evento che ha riunito a Potenza i vertici del movimento sportivo italiano e lucano per tracciare le linee di sviluppo futuro del comparto. A fare gli onori di casa il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha accolto il Presidente nazionale del CONI, Luciano Buonfiglio, e il Presidente regionale del CONI, Giovanni Salvia, in una giornata dedicata al confronto su impiantistica, giovani, inclusione e programmazione strategica.
"Investire nello sport – ha dichiarato Bardi – non è una spesa, ma un investimento sul futuro della nostra comunità. I numeri e i risultati concreti dicono chiaramente che il modello lucano è diventato un punto di riferimento per l'intero Paese". Un'affermazione che trova solide fondamenta nei dati presentati nel corso dell'iniziativa, che ha visto alternarsi tavoli tematici con la partecipazione di amministratori locali, federazioni, enti di promozione e rappresentanti del mondo scolastico.
Negli ultimi anni, la Regione Basilicata ha messo in campo uno sforzo finanziario senza precedenti, stanziando 76 milioni di euro per finanziare 233 interventi sulle infrastrutture sportive regionali. Un'azione capillare – portata avanti anche grazie all'impegno dell'assessore allo Sport, Francesco Cupparo – che ha permesso di censire 804 impianti sul territorio, con un rapporto di 1,5 strutture ogni mille abitanti, un dato che supera ampiamente la media nazionale. Un risultato che testimonia come la Regione abbia saputo utilizzare in modo integrato fondi europei, nazionali e del PNRR per trasformare lo sport da semplice voce di bilancio a motore di sviluppo economico e coesione sociale.
Il cuore della programmazione regionale batte però per le nuove generazioni. La Basilicata ha conquistato il primato assoluto in Italia per investimenti pro capite destinati alle infrastrutture sportive scolastiche: 63 euro per abitante, a fronte di una media nazionale di appena 36 euro. Un dato che si traduce in numeri concreti: oggi sono oltre 28.000 gli studenti lucani attivamente coinvolti in programmi di attività sportiva e motoria all'interno delle scuole, un esercito di giovani che rappresenta il futuro del movimento sportivo regionale.
Il tessuto sociale dello sport lucano è di straordinaria vitalità. Con oltre 141.000 tesserati e circa 1.200 realtà tra enti e associazioni dilettantistiche, il movimento sportivo regionale si conferma uno dei più attivi del Mezzogiorno. Un impegno che ha contribuito a ridurre il tasso di sedentarietà, anche se – come ha sottolineato il governatore Bardi – resta ancora un margine di miglioramento. Di qui l'appello a fare rete tra Regione, Comuni, CONI, CIP, Sport e Salute, Federazioni ed Enti di promozione per incrementare ulteriormente la pratica agonistica e amatoriale a tutti i livelli.
Ma lo sport in Basilicata non è solo passione e aggregazione: è anche un formidabile motore economico. Gli investimenti sul settore continueranno, forti di un ritorno sociale straordinario: ogni euro investito nello sport in Basilicata genera infatti 2,6 euro di benefici sociali, per un valore complessivo prodotto che ha toccato i 132 milioni di euro. Un moltiplicatore che trasforma le strutture sportive in presidi di salute, benessere e inclusione, ma anche in uno strumento concreto contro lo spopolamento delle aree interne. "Lo sport – ha concluso il governatore – non è un settore isolato, ma rappresenta salute, benessere, inclusione, economia e uno strumento concreto contro lo spopolamento delle nostre aree interne".
La giornata degli Stati Generali si è chiusa con il messaggio del Presidente nazionale del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha elogiato il modello lucano, definendolo un esempio virtuoso di come le politiche sportive possano diventare leva strategica per lo sviluppo di un'intera regione. Un riconoscimento che proietta la Basilicata sul podio nazionale dello sport, con la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta per continuare a crescere e a investire sul futuro delle nuove generazioni.


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