News | 29 giugno 2026, 14:17

Fermata Sangià a rischio chiusura, Morea: "Subito una proroga, le esperienze virtuose non si interrompono"

Il consigliere regionale di Azione lancia l'allarme sulla scadenza della struttura per l'autonomia di persone con disabilità gestita dalla cooperativa Il Sicomoro: "Trasformiamo i progetti a tempo in servizi strutturati e permanenti"

Fermata Sangià a rischio chiusura, Morea: "Subito una proroga, le esperienze virtuose non si interrompono"

Matera – Una delle eccellenze dell'inclusione sociale in Basilicata rischia di chiudere i battenti. "Fermata Sangià rappresenta una delle esperienze più virtuose che la Basilicata abbia saputo mettere in campo nel campo dell'inclusione sociale e dell'autonomia delle persone con disabilità. Per questo non possiamo permettere che il suo futuro resti appeso a una scadenza amministrativa", ha dichiarato il consigliere regionale Nicola Morea (Azione), intervenendo sulla scadenza della concessione della struttura .

La struttura, gestita dalla cooperativa sociale "Il Sicomoro" – nata a Matera nel 2003 dall'esperienza della Caritas Diocesana e oggi attiva in diversi comuni della Basilicata – offre un percorso fondamentale di educazione all'autonomia per persone adulte con autismo e altre tipologie di disabilità . Un servizio che, come spiega Morea, significa "costruire indipendenza, dignità e prospettive di vita. Ma significa anche dare serenità alle famiglie, che hanno il diritto di guardare al futuro con fiducia e non con l'angoscia di ciò che accadrà ai propri figli".

La denuncia del consigliere regionale tocca un tema più ampio, che riguarda il destino di molte sperimentazioni di successo nel Mezzogiorno. "La nostra regione ha dimostrato più volte di saper realizzare sperimentazioni di grande qualità. Il problema è che troppo spesso queste esperienze rischiano di interrompersi proprio quando iniziano a produrre risultati concreti", ha sottolineato Morea. "Non si possono interrompere le esperienze virtuose: è arrivato il momento di trasformare i progetti a tempo in servizi strutturati e permanenti".

Fermata Sangià non è un caso isolato. La cooperativa Il Sicomoro è da anni impegnata sul territorio con iniziative che uniscono inclusione sociale e rigenerazione urbana. Il progetto "Custodi del Bello Matera", finanziato da Fondazione con il Sud e Caritas Italiana e avviato nel novembre 2023, ha già attivato 28 tirocini per persone con fragilità certificate o disabilità, coinvolgendo 5 squadre operative nei quartieri di Serra Venerdì e Agna . Attraverso un patto di collaborazione con la Provincia di Matera, i "Custodi" si occupano della manutenzione del verde e della cura degli spazi scolastici e della biblioteca "Tommaso Stigliani", restituendo dignità e opportunità a chi vive in condizioni di svantaggio .

Per il consigliere regionale, la questione va affrontata su due livelli. Da un lato, l'urgenza: "Le istituzioni lavorino per una proroga della concessione almeno per i prossimi sei mesi". Dall'altro, la prospettiva strategica: "Parallelamente, però, occorre avviare da subito un percorso che consenta di superare la logica delle proroghe e di rendere questa realtà stabile e duratura, nelle more di una riforma sul tema autismo che non può attendere" .

Morea ha concluso con un appello alla Regione: "Le famiglie, la città di Matera e l'intera Basilicata meritano di poter contare in maniera permanente su un presidio di inclusione e autonomia come Fermata Sangià, da replicarsi piuttosto anche in altri luoghi del territorio regionale. Le buone pratiche vanno sostenute, consolidate e messe nelle condizioni di crescere".

Una richiesta che arriva mentre la cooperativa Il Sicomoro continua a essere protagonista del terzo settore lucano: tra i suoi ambiti di intervento figurano anche la gestione di strutture residenziali per anziani, servizi di inserimento lavorativo per persone svantaggiate e progetti per lo sviluppo del territorio . Un patrimonio di competenze che rischia di essere disperso se non si troverà una soluzione per Fermata Sangià.


 

Redazione