Una riunione a Palazzo d'Orléans, a Palermo, per fare il punto sul rapporto tra l'amministrazione regionale e i suoi dipendenti. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato oggi i sindacati per affrontare le questioni più calde del momento: il rinnovo dei contratti, il welfare aziendale e la tanto attesa riforma della dirigenza. Un confronto che ha messo in luce la volontà del governo di proseguire sulla strada del dialogo e del miglioramento delle condizioni di lavoro del personale regionale.
Ad aprire i lavori è stato proprio Schifani, che ha voluto dare un segnale chiaro di attenzione verso i dipendenti regionali, sottolineando come il loro benessere sia fondamentale per il buon funzionamento dell'intera macchina amministrativa. "Le somme a disposizione per il personale ci sono – ha dichiarato il presidente – e vigilerò perché vengano utilizzate. Il benessere dei lavoratori è fondamentale per il funzionamento dell'amministrazione". Un'impegno che, come ha ricordato lo stesso Schifani, si è già tradotto in fatti concreti, a partire dallo storico sblocco delle assunzioni dopo 30 anni, dall'approvazione di due contratti di lavoro arretrati e dall'avvio delle progressioni verticali, ferme da oltre due decenni.
Al centro del confronto, la riforma della dirigenza regionale, un tema atteso da anni e che finalmente sembra trovare una via di soluzione. "Sulla riforma della dirigenza – ha spiegato Schifani – il governo regionale ha condiviso il percorso con le parti sociali". Il presidente ha poi riferito di avere parlato con il presidente della commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale siciliana, che gli avrebbe assicurato l'avvio da domani della discussione degli emendamenti. "Abbiamo voluto rivedere l'impianto della legge reintroducendo la doppia fascia – ha proseguito Schifani – e sono ottimista sulla celerità del percorso che il disegno di legge seguirà in aula". Un intervento normativo che punta a rendere più agile e funzionale il sistema di reclutamento e valorizzazione dei dirigenti, rispondendo a un'esigenza di modernizzazione della pubblica amministrazione regionale.
Ma il capitolo più atteso dai sindacati è certamente quello del rinnovo contrattuale. L'assessore alla Funzione pubblica e agli enti locali, Elisa Ingala, ha rassicurato le sigle sulla prontezza degli atti di indirizzo per il rinnovo, il terzo in questa legislatura, dei contratti 2025-2027, sia per il comparto che per la dirigenza. "Abbiamo accolto le istanze delle sigle sindacali – ha dichiarato Ingala – inserendo anche le misure per il Corpo forestale. Abbiamo inoltre previsto un incremento del buono pasto e l'estensione al personale dirigenziale". Un pacchetto di misure che dimostra la volontà dell'esecutivo di rispondere alle richieste dei dipendenti, migliorando non solo le condizioni economiche ma anche i servizi accessori legati al lavoro quotidiano.
Le linee guida, come spiegato dall'assessore, passeranno al vaglio della giunta di governo per essere successivamente trasferite all'Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), dando così il via alla fase di contrattazione vera e propria. "Per noi – ha sottolineato Ingala – rappresenta il punto di partenza". Un avvio importante che getta le basi per un confronto che si preannuncia costruttivo, con l'obiettivo di arrivare a un accordo che soddisfi le aspettative di tutte le parti coinvolte.
Il governo regionale ha poi riservato un annuncio ulteriore ai sindacati: nelle variazioni di bilancio sono previste, per il 2026, ulteriori risorse per dieci milioni di euro dedicate al personale. Si tratta di un'integrazione significativa che andrà a sostenere misure quali l'indennità di amministrazione, il welfare aziendale e la previdenza complementare. L'esecutivo ha manifestato la propria disponibilità ad accogliere suggerimenti che dovessero arrivare dai sindacati su queste e altre eventuali misure, confermando un approccio aperto al dialogo e alla partecipazione.
Alla riunione hanno preso parte, oltre al presidente Schifani e all'assessore Ingala, il segretario generale della Presidenza della Regione, Ignazio Tozzo, il capo di gabinetto, Salvatore Sammartano, e i dirigenti dei dipartimenti coinvolti. Una presenza istituzionale qualificata che testimonia l'importanza attribuita dall'esecutivo al confronto con le parti sociali.
Il governo Schifani, dopo i passi avanti compiuti sul fronte delle assunzioni e delle progressioni di carriera, intende ora consolidare il rapporto di fiducia con i dipendenti regionali, investendo sul loro benessere e sulla loro motivazione. "Il tema sta a cuore al mio governo – ha concluso il presidente – che ha già dimostrato grande attenzione con lo storico sblocco delle assunzioni, dopo 30 anni, con l'approvazione di due contratti di lavoro arretrati e con l'avvio delle progressioni verticali ferme da oltre due decenni". Un percorso di riforma e rinnovamento che punta a rendere la macchina amministrativa regionale più efficiente, moderna e vicina ai bisogni dei cittadini, valorizzando al contempo le risorse umane che ogni giorno la fanno funzionare.


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