Basilicata – Piogge persistenti e violente grandinate hanno messo in ginocchio l'agricoltura lucana tra marzo e aprile. Oggi arriva la risposta formale della Regione: la Giunta regionale ha approvato la delibera per la declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici che hanno colpito 41 comuni della Basilicata. Un atto dovuto, spiega l'assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, dopo settimane di sopralluoghi, verifiche tecniche e segnalazioni arrivate da aziende agricole, Comuni e organizzazioni professionali.
«L'approvazione della delibera – dichiara Cicala – rappresenta un passaggio necessario per certificare formalmente i danni provocati dalle piogge persistenti e dalle grandinate che hanno colpito numerose aree agricole della Basilicata nei mesi di marzo e aprile. In queste settimane abbiamo seguito passo dopo passo le verifiche sul territorio attraverso sopralluoghi tecnici, segnalazioni delle aziende agricole, dei Comuni e delle organizzazioni professionali agricole. Era doveroso tradurre quel lavoro in un atto formale della Regione Basilicata».
I territori interessati sono distribuiti in tutte le province lucane. La delibera individua non solo le aree colpite, ma anche le colture che hanno subito i danni maggiori. Tra queste figurano fragole, cereali, leguminose, drupacee (come pesche e albicocche), agrumi, kiwi e ortive in pieno campo. La relazione tecnica allegata al provvedimento sottolinea un aspetto particolarmente critico: le precipitazioni eccezionali e gli episodi grandinigeni si sono abbattuti sulle produzioni in una fase fenologica delicatissima, quando le piante erano in piena fioritura o in allegagione. Ne è derivato un danno non solo quantitativo, ma anche qualitativo, con pesanti ricadute economiche per molte aziende.
Cicala è consapevole dei limiti dell'attuale quadro normativo nazionale. «Oggi – spiega – il sistema attribuisce ad altri strumenti, come il fondo AgriCat, gran parte delle coperture legate ai danni catastrofali. Tuttavia era fondamentale che la Regione certificasse ufficialmente l'eccezionalità dell'evento, anche rispetto al periodo anomalo in cui si è verificato e alle particolari condizioni che hanno colpito le produzioni agricole».
La delibera approvata consentirà ora di trasmettere al Masaf – Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste – tutta la documentazione tecnica e amministrativa raccolta. Un dossier corposo, frutto di un lavoro capillare sul campo, che apre una interlocuzione istituzionale finalizzata a valutare possibili forme di sostegno e l'eventuale attivazione di ulteriori strumenti nazionali o comunitari. «In una fase in cui gli eventi climatici estremi stanno diventando sempre più frequenti – conclude l'assessore – il compito delle istituzioni è costruire atti concreti, basi tecniche solide e percorsi credibili a tutela del comparto agricolo e delle comunità rurali della Basilicata».
Per gli agricoltori lucani, che da due mesi contano i danni tra serre e campi, la delibera rappresenta il primo, essenziale tassello di un percorso che si annuncia ancora lungo. Ma senza quel tassello, non ci sarebbe nemmeno la possibilità di accedere a ristori nazionali o europei. Ora la parola passa al Ministero.


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