News | 28 maggio 2026, 11:38

Mafia sconfitta a Brancaccio: i Magazzini diventano una scuola di legalità. Schifani: «Voi ragazzi avete vinto contro Cosa Nostra»

Inaugurato il polo polifunzionale al liceo Danilo Dolci di Palermo, ricavato da un bene confiscato. La Regione ha investito 350mila euro per palestra, caffè letterario e spazi aggregativi. L'assessore Turano: «Un presidio di speranza ispirato a Don Pino Puglisi»

Mafia sconfitta a Brancaccio: i Magazzini diventano una scuola di legalità. Schifani: «Voi ragazzi avete vinto contro Cosa Nostra»

Palermo. Quei muri un tempo raccontavano un'altra storia. Storie di sopraffazione, di controllo, di paura. Oggi raccontano riscatto. I Magazzini Brancaccio, storici immobili confiscati alla mafia e assegnati al liceo Danilo Dolci di Palermo, sono stati ufficialmente riaperti alla comunità dopo un accurato intervento di ristrutturazione. Non più depositi del potere criminale, ma palestra di cittadinanza attiva.

L'inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dell'assessore regionale all'Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, del direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Filippo Serra, e del dirigente scolastico del Danilo Dolci, Matteo Croce. Un corteo istituzionale che ha voluto sottolineare la solennità di un passaggio epocale per il quartiere reso celebre dalla lotta di don Pino Puglisi, il parroco ucciso dalla mafia nel 1993.

«Questo luogo è la prova che è possibile combattere la mafia e vincere, tutti insieme – ha dichiarato Schifani prendendo la parola davanti agli studenti – Quando le istituzioni riescono a risarcire la società del danno che Cosa Nostra ha inflitto, vincono tutti: lo Stato, i cittadini, i ragazzi, la vita sociale. Si garantisce un futuro migliore». Il presidente si è poi rivolto direttamente ai giovani presenti: «Oggi possiamo affermare che voi avete vinto contro Cosa Nostra. E lo continuerete a fare tutti i giorni, quando userete questi locali che sono il simbolo del vostro diritto a una vita serena, priva di violenza e criminalità».

L'area interessata si estende per 1.800 metri quadrati. Grazie a un finanziamento regionale di 350mila euro, attinto dai fondi del Programma operativo Fesr 2021-2027, è stato possibile trasformare una porzione significativa del compendio in un centro polifunzionale moderno e accogliente. Gli studenti del liceo Danilo Dolci potranno ora disporre di una palestra attrezzata, di un caffè letterario utilizzabile anche in orario extrascolastico e di uno spazio dedicato a convegni e incontri. Il tutto aperto non solo alla scuola, ma all'intero quartiere Brancaccio.

Non è finita qui. Nel 2023 era già stato realizzato un campo di calcio all'interno dell'area, recentemente dotato di un impianto di illuminazione grazie a un ulteriore finanziamento della Città metropolitana di Palermo. E la scuola non si ferma: ha già richiesto nuove risorse per realizzare un cine-teatro da cento posti, che renderebbe il polo ancora più completo e attrattivo.

L'assessore Turano ha voluto legare idealmente questa inaugurazione alla figura di don Pino Puglisi, il beato che proprio a Brancaccio seminò speranza e pagò con la vita la sua disobbedienza al sistema mafioso. «Quest'anno scolastico si è aperto nel ricordo di don Puglisi. Oggi, a pochi giorni dalla conclusione delle lezioni, ci ritroviamo nel quartiere dove ha vissuto e dove ha pagato con la vita la scelta coraggiosa di sottrarre i giovani alla strada e al ricatto mafioso», ha ricordato Turano. «Don Pino ci ha lasciato un'eredità preziosa: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”. La riapertura di questo luogo a Brancaccio testimonia che, quando le istituzioni fanno ciascuna la propria parte, anche un bene sottratto alla mafia può trasformarsi in un presidio di speranza e futuro per i giovani».

Con questa cerimonia, i Magazzini Brancaccio cambiano definitivamente identità. Da simbolo del potere criminale a laboratorio quotidiano di legalità. Un messaggio che, nelle intenzioni delle istituzioni, deve arrivare forte e chiaro: la Sicilia che restituisce ai ragazzi spazi di crescita è la stessa che ha deciso di voltare pagina.

Redazione